Maledetti evasori (L'Espresso)

del 8 Febbraio 2013

da L’Espresso del 08 febbraio 2013
 

Se l’evasione fiscale italiana si allineasse a quella francese ogni anno nelle casse dello Stato entrerebbero 65 miliardi di euro in più. È solo uno dei moltissimi dati contenuti in “Lotta di Tasse”, sottotitolo “Idee e provocazioni per una giustizia fiscale”, ultima e agile opera del giovane manager (ex Confindustria e Piaggio; oggi Autostrade) Francesco Delzio (Rubbettino, pp. 91, Euro 10). «Un sentimento nuevo», scrive l’autore, «si sta diffondendo tra gli italiani che oggi, per la prima volta, considerano l’evasione fiscale la vera grande emergenza del Paese. Iniziano a chiedere lo scontrino, a pretendere la ricevuta, addirittura a fare il tifo per i blitz della Guardia di Finanza nei luoghi cult della ricchezza nascosta».

Citando dati di numerosi e autorevoli centri di ricerca nazionali e stranieri, Delzio descrive l’ingiustizia fiscale italiana, che costringe i lavoratori dipendenti e i pensionati (titolari del 30 per cento della ricchezza nazionale) a fornire I’80 per cento del gettito fiscale, lasciando agli autonomi la possibilità di considerare le tasse come un semplice optional. Se si vuole scongiurare il rischio di una lacerante lotta di tasse, scrive l’autore, bisogna mettere subito in cantiere un’incisiva riforma. Delzio illustra pure una sua ricetta, che parte dalla rimodulazione delle aliquote lrpef e al cui interno non mancano proposte shock. Come quella di sospendere l’erogazione dei servizi pubblici (con l’eccezione di quelli sanitari) agli evasori più incalliti. O quella di mettere online le sanzioni applicate ai furbetti della dichiarazione.

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