«EROSTUDENTE» AL FESTIVAL LETTERATURA DI MANTOVA (Scuola e Didattica)

di Caterina Lazzarini, del 4 Settembre 2017

Giovanni Lo Storto

EroStudente

Il desiderio di prendere il largo

Si terrà sabato 9 settembre alle 15,00 in Piazza Sordello a Mantova, nell’ambito del Festival Letteratura, la presentazione di «EroStudente. Il desiderio di prendere il largo», il libro di Giovanni Lo Storto, Direttore Generale della LUISS «Guido Carli» di Roma. L’evento, moderato da Myrta Merlino, vedrà la partecipazione di Luigi Serra, Vice Presidente Esecutivo LUISS, Andrea Prencipe, Prorettore Vicario, e dell’autore Giovanni Lo Storto.

IL LIBRO
Il mondo è cambiato e i nostri occhi ne sono testimoni entusiasti. È cambiato il modo in cui comunichiamo, in cui acquistiamo, in cui interagiamo più in generale. È cambiato tutto, ma inspiegabilmente la formazione è rimasta a un secolo fa. I giovani, oggi, sono molto diversi da quelli delle generazioni precedenti. Sono ancor più di nativi digitali. Gli strumenti di formazione tradizionali non bastano più per loro che sono pronti a essere apprendisti e apprenditori più che semplici studenti, a toccare con mano il sapere e a ricercare da soli le risposte alle loro domande. In un orizzonte estremamente largo di informazioni e di nozioni non sono più sufficienti una, due o tre dimensioni di apprendimento in una traiettoria formativa. Occorre massimizzare ogni volta, in tutte le occasioni possibili, tutto l’apprendimento possibile. Renderlo inclusivo, ampio, largo. Largo, ma non ingombrante. Agilmente largo, sorprendentemente ricco. Sappiamo già che ci formeremo per tutta la vita. Ora abbiamo bisogno di pratica, di visione, di emozione e desiderio di apprendimento. Abbiamo bisogno di un modello formativo che, come il progetto dell’alternanza scuola-lavoro, unisca la formazione teorica all’esperienza pratica. Il lifelong learning si completa ed evolve in life largelearning nel senso di un apprendimento il più ricco, il più ampio, il più largo possibile. Che si allarga per ospitare nuove opportunità e diventa fonte generosa di crescita. Questo libro vuole offrire la prospettiva di una formazione più ampia, tanto teorica quanto pratica, che riscopre le abilità ancora poco esplorate degli studenti, dando voce agli stessi ragazzi che l’hanno sperimentata sulla loro pelle. Si sono abituati all’umanità, alla lentezza e all’incontro con la diversità, che è forse un allenamento tra i più difficili per l’essere umano.

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