Rubbettino festeggia al Salone del libro di Torino i suoi “primi 40 anni” ()

di Redazione, del 08 maggio 2012

Aprirà il prossimo giovedì 10 maggio la 25 edizione del Salone del libro di Torino, kermesse culturale tra le più importanti d’Europa e, certamente, prima in Italia per importanza, quantità di eventi e numero di partecipanti. Come oramai da tradizione, Rubbettino conferma la sua presenza al salone con un suo stand autonomo che quest’anno sarà dedicato alla felice ricorrenza che la Casa Editrice di Soveria Mannelli si appresta a celebrare: lo spegnimento delle sue prime 40 candeline.Sono passati infatti ormai 40 anni da quando Rosario Rubbettino, allora giovanissimo imprenditore decise di inseguire un sogno (che ai più dovette allora apparire un follia): dare vita a Soveria Mannelli, piccolo centro montano del catanzarese, a quella che sarebbe diventata una delle più importanti realtà editoriali e tipografiche del Meridione.

L’occasione del quarantesimo anniversario sarà un modo per ribadire alcuni temi cari alla casa editrice mediante la riproposta, nel prossimo autunno, di alcuni saggi dei grandi pensatori liberali, da Einaudi a Popper, che hanno reso famosa la produzione della Rubbettino quando ancora il liberalismo era roba da eretici; ben prima, dunque, che diventasse così à la page tanto da rappresentare la professione di fede moderna di chiunque si approcci alle questioni economiche (sia da destra che da sinistra).

Saranno, come al solito, tante le novità che la Casa Editrice porterà al salone: dalla sua produzione di saggi di taglio economico e politico a quella di taglio storico, religioso, letterario e (gradevole, quanto interessante, novità) cinematografico.

Una Rubbettino che guarda sempre più al mondo e che non teme di affrontare e confrontarsi con i grandi temi ma che, comunque, non dimentica di avere i piedi ben saldi in Calabria. Proprio per questo motivo, oltre alla partecipazione con uno stand autonomo, Rubbettino prenderà parte allo stand collettivo allestito dalla Regione Calabria con il meglio della sua produzione di studi storici, artistici, cronache di viaggio e saggi sulla Calabria.
Una duplice partecipazione, dunque, per un editore che ha la testa in Europa ma il cuore che batte tra i boschi della Sila.