Per Banca Etica, il gruppo Rubbettino è un esempio di buona economia ()

di Redazione, del 21 febbraio 2013

Da Bancaetica.it

Il Gruppo Rubbettino... per una nuova "buona economia"

Fissata la prima tappa per la fine di Novembre, il gruppo ha scelto di partire dal clima mite del Sud Italia! Il viaggio del Laboratorio di Nuova Economia è così iniziato a Lamezia Terme con un sole caldo, 15 gradi e tante sorprese! Nel corso di due giornate il Laboratorio ha visitato e interrogato gli "imprenditori di Nuova Economia" del Sud, per comprendere cosa li rende tali: i valori, i principi, i punti di forza e di debolezza legati alla scelta di praticare un'economia alternativa.
I rappresentanti del Meridione ci hanno stupito mostrandoci un lato di questo territorio difficile da vedere dall'esterno: una grande coesione sociale, un forte radicamento nel territorio, senso di solidarietà e attenzione alle relazioni sociali.

"Qui ho ritrovato gli ideali olivettiani della mia giovinezza [...] In libreria incontro i libri Rubbettino e sulla carta geografica scopro che Soveria Mannelli è su su, abbarbicata sulla Sila e che in mezzo allo sfasciume pendulo di cui Giustino Fortunato mi parlava sempre dai suoi libri, un manipolo di pazzi (nel senso sapienziale greco del termine), contro quello sfasciume lottava". Questo è ciò che disse lo storico ed economista Giulio Sapelli quando conobbe il Gruppo Rubettino. Non potevamo che iniziare da qui!

Il Gruppo Rubbettino nasce nel 1972 a Soveria Mannelli, un piccolo paese di 3000 abitanti sull'altopiano della Sila. Come ricorda Sapelli, il luogo in cui Rubbettino scelse di operare non è certo facile. Una zona prevalentemente agricola, priva di strutture e di collegamenti rapidi con il resto d'Italia, sembra impossibile possa ospitare una casa editrice di rilevanza nazionale! La scommessa di Rubbettino fu proprio questa: far fiorire ed affermare non solo la propria azienda ma anche l'intera realtà locale, legando la crescita economica della propria impresa con quella materiale e sociale del territorio in cui essa opera. Il territorio è diventato così la forza dell'impresa rendendo possibile un modello economico alternativo fondato sulla reciprocità con la comunità e sulla dimensione creativa e artigianale propria
di quel luogo.
Figlie di questa cultura sono le iniziative di sviluppo territoriale e di apertura all'esterno realizzate negli ultimi anni. In collaborazione con il Lanificio Leo, di cui vi parlerò nella prossima puntata, il Gruppo Rubbettino ha lanciato nel 1998 "Dinamismi Museali" (www.dinamismimuseali.it), un festival di pensiero contemporaneo atto a consolidare e a promuovere le logiche di rete e di interscambio culturale con il panorama nazionale ed internazionale. Dinamismi Museali, ed il nuovo progetto di rete AIR- Associazione Imprese del Redentino, nascono dalla volontà di un network di imprese territoriali di sfidare e vincere la competitività attraverso l'attrazione e il sostegno della classe creativa, puntando sulla valorizzazione del capitale umano e sociale.

Il Gruppo Rubbettino è questo e molto altro, un vero esempio di nuova "buona economia", di come un'azienda di medio-grandi dimensioni possa essere al contempo economicamente, ambientalmente e socialmente sostenibile.