Il patriota che combattè con Nullo (L'Eco di Bergamo)

di Redazione, del 14 maggio 2013

Da L'Eco di Bergamo - 14 maggio 2013


Nell'Ottocento, dopo la caduta di Napoleone, la Polonia era divisa fra Russia, Austria e Prussia. Nel 1863, nei territori polacchi sotto la Russia scoppiò una ribellione. Alcuni patrioti italiani, guidati dall'ufficiale garibaldino bergamasco Francesco Nullo, partirono per aiutare gli insorti.

Nel romanzo di Vito Catalano «La sciabola spezzata» (Rubbettino) un giovane siciliano unitosi agli uomini di Nullo racconta in prima persona le sue avventure: l'arrivo in Polonia, i combattimenti, la conclusione tragica della spedizione, gli amori, le fughe attraverso i boschi, gli scontri con i cosacchi, e poi la Polonia stessa, la sua gente e il suo paesaggio; ma anche la Sicilia, costantemente presente nella memoria del giovane protagonista.

«La sciabola spezzata» sarà presentato dall'autore oggi pomeriggio alle 18,30 alla libreria Articolo 21 di largo Rezzara insieme alla giornalista de «L'Eco di Bergamo» Lucia Ferrajoli e alla ricercatrice dell'lsrec (Istituto per la storia della Resistenza e dell'età contemporanea) Martina Ballini. All'impresa di Nullo, morto a soli 37 anni durante un'eroica battaglia combattuta a Krzykawka contro i cosacchi, partecipò anche un manipolo di bergamaschi.

Vito Catalano è nato a Palermo nel 1979 e vive fra la Polonia e la Sicilia. Giornalista e scrittore, ha esordito con il romanzo «L'orma del lupo» (Avagliano, 2010), al quale è seguito il saggio storico «II viceré giustiziere» (Salvatore Sciascia 2011). È nipote di Leonardo Sciascia, dal quale ha ereditato uno stile secco e terso, incurante delle mode letterarie.