Gli autori Rubbettino al festival d'autunno ()

di Redazione, del 10 novembre 2011

855480857Quattro spettacoli di primo livello e tre conferenze di grande interesse culturale rappresentano, quest'anno, l'importante programma del festival d'autunno 2011. Come negli anni passati, anche in questa edizione, musica e cultura vanno di pari passo.Uno spaccato di mondi diversi e la voglia di celebrare i 150 anni dell’unità d’Italia saranno il punto focale di una manifestazione che riesce a guardare al passato proiettandosi nel futuro. Novembre, il mese in cui si concentrerà il cartellone del Festival. L’opening act di giorno 6 novembre ha avuto un respiro internazionale grazie alla presenza di uno dei più grandi gruppi che la musica jazz attuale annoveri. A salire sul palcoscenico del Teatro Politeama, i Manhattan Transfer, per l’unico concerto che il gruppo di Tim Hauser terrà nel Centro-Sud Italia. Famosi per la loro raffinatezza vocale e per successi come “Chanson d’amour”, “Soul food to go”, “The spice of life” e “Birdland”, per il quale furono premiati con il Grammy Award, l’equivalente dell’Oscar cinematografico, i Manhattan Transfer rappresentano il più cristallino esempio di artisti che riescono a distinguersi anche in generi non esclusivamente jazz, pur mantenendo le caratteristiche di quel genere musicale.

Il 12 novembre, si assisterà ad un gradito ritorno, ad un artista che, come altri, ha lasciato un segno evidente della sua presenza al Festival d’Autunno. Vinicio Capossela, che quest’anno sta vivendo una nuova stagione piena di successi, dapprima con il nuovo doppio album “Marinai, profeti e balene” e in seguito con il suo tour, non mancherà di confermarsi autore di alto livello qualitativo e tecnico.

L’America degli anni ’50 avrà un suo spazio nel nuovo musical prodotto dalla Compagnia della Rancia. “Happy days”, ispirato alla omonima serie televisiva, farà rivivere le avventure della famiglia Cunningham, di Fonzie e dei suoi amici, che tanto successo hanno riscosso in tutto il mondo.

Giorno 26 novembre, a chiudere la IX edizione del Festival d’Autunno, una produzione voluta da Antonietta Santacroce per celebrare i 150 anni dell’unità d’Italia. Attraverso i suoni ed i ritmi di “Viva l’Italia!”, Alfio Antico ed i Lautari dalla Sicilia, Elena Ledda dalla Sardegna, Peppe Voltarelli dalla Calabria, Patrizia Liquidara dal Veneto, Mauro Ermanno Giovanardi (La Crus) dalla Lombardia, Pino Marino da Roma e Raiz da Napoli, si avrà l’occasione di effettuare un “viaggio nella musica popolare italiana”, come recita il sottotitolo, in cui saranno ripercorsi i repertori appartenenti al patrimonio musicale delle loro regioni, in un susseguirsi di entusiasmanti esibizioni personali e momenti di grande coralità che trasformeranno lo spettacolo in una grande festa.

A latere della programmazione musicale, non mancheranno le conferenze culturali, da qualche anno inequivocabile fiore all’occhiello del Festival d’Autunno.

Saranno incontri di grande spessore quelli che terranno Maurizio Becker, direttore del mensile “Musica Leggera” ed autore di numerose pubblicazioni a suo nome, che giorno 11 novembre presenterà il libro “Da Mameli a Vasco. 150 canzoni che hanno unito gli italiani”, pubblicato da Coniglio Editore, Edoardo Segantini, inviato del Corriere della Sera, che il 18 novembre parlerà del suo libro “Hedy Lamarr. La donna-gatto”,Rubbettino 2011, e Lino Patruno, già direttore de La Gazzetta del Mezzogiorno, che il 25 novembre toccherà temi scottanti trattati nel suo più recente lavoro “Fuoco del Sud. La ribollente galassia dei movimenti meridionali”.

“Con questa nuova edizione – ha commentato Antonietta Santacroce – abbiamo mantenuto le linee guida del Festival. Per tutto l’anno si è lavorato per dare alla manifestazione una immagine sempre più definita. La presenza dei Manhattan Transfer è per me motivo di orgoglio, considerando il loro valore artistico mondiale, soprattutto se si considera che questo è l’unico concerto in Italia. Il ritorno di Vinicio Capossela è il riconoscimento di un artista che negli anni si è confermato tra i più importanti del nostro Paese. Il musical “Happy days”, nuovo successo della Compagnia della Rancia, è una finestra aperta sul passato. La nostalgia di una serie amata da intere generazioni, ci farà rivivere con leggerezza l’America degli anni ’50. “Viva l’Italia” è una nuova produzione del Festival, un ennesimo esperimento, dopo “Donna che parla in fretta” dello scorso anno, in cui le musiche popolari delle nostre regioni, eseguite da alcuni artisti tra i più affermati, celebreranno i 150 anni dell’Unità d’Italia in musica. Come sempre saranno importanti gli appuntamenti culturali, veri momenti di approfondimento”.

Oltre ad essere sostenuta dai partner istituzionali, il Festival d’Autunno trova supporto in sponsor privati quali la Fondazione CARICAL, Igea Calabra, Guglielmo Caffè, Rubbettino Editore, Mediolanum, La rosa nel bicchiere, Video Calabria ed Icaro Fotocronache, a dimostrazione di una credibilità sempre maggiore.

Per scoprire tutti i dettagli e avere maggiori informazioni visita il sito www.festivaldautunno.com