Alex Bardascino, Luciano Curreri

Non di sola destra

Sei "solisti" della Repubblica delle lettere (1953-1986)

La Repubblica e la Repubblica delle lettere del secondo dopoguerra hanno come minimo comun denominatore l’antifascismo. Questo legittimo impegno civile e letterario ha dato vita a una cultura che ha saputo esprimere momenti e

La Repubblica e la Repubblica delle lettere del secondo dopoguerra hanno come minimo comun denominatore l’antifascismo. Questo legittimo impegno civile e letterario ha dato vita a una cultura che ha saputo esprimere momenti e pagine indimenticabili, che anche gli autori di questo librino hanno letto e studiato. Nella seconda metà del Novecento, non scompaiono tuttavia le ‘narrazioni di destra’. Qui, se ne sono selezionate sei, in circa 35 anni di vita repubblicana, tra 1953 e 1986, a partire da sei ‘solisti’ che rivendicano, secondo modalità differenti, un’adesione al fascismo. Certo, da Rimanelli a Mazzantini, passando per Berto, Zangrandi, Virgili e Salierno, la ‘narrazione filofascista’ pubblicata nel periodo della Prima Repubblica appare ancora come un tabù letterario e ‘saggiarla’ sembra quasi un tentativo di revisione storica scomodo tanto al pubblico quanto alla critica. Quando invece leggere questi scritti che mettono al centro la storia di una generazione pregna di immagini e idee del Ventennio, tese poi a  concretarsi in quell’adesione che si esplica in seno alle milizie dei volontari fascisti, alle truppe della Repubblica Sociale, ai movimenti sovversivi dell’estrema destra, discopre un mondo di cui bisogna tener conto, oggi forse più di ieri, per interrogare e provare a capire un ritorno del fascismo, che non è solo più una moda, un fondale, come per tanta narrativa italiana (di genere e non solo) tra anni Novanta e Duemila.

Non di sola destra – Cartaceo, Italiano
11,40 12,00
Non di sola destra – Ebook, Italiano
6,64 6,99
Pulisci

Indice

Nota introduttiva
Luciano Curreri 

Quasi un viaggio contro l’identità italiana
Approssimazioni a Giose Rimanelli (1925-2018), Tiro al piccione (Mondadori, «La Medusa degli italiani», Milano 1953)
Luciano Curreri

La morale del combattente
Prove di (ri)lettura di Giuseppe Berto (1914-1978), Guerra in camicia nera (Garzanti, «Vita vissuta», Milano 1955)
Alex Bardascino 

Generazione “M” tra condanna e redenzione
Per un approccio contestuale a Ruggero Zangrandi (1915-1970), Il lungo viaggio attraverso il fascismo. Contributo alla storia di una generazione (Feltrinelli, «I Fatti e le Idee», Milano 1962)
Alex Bardascino 

L’apocalisse e la svastica
Sparsi «appunti e riflessioni» sciolte su Dante Virgili (1928-1992), La distruzione (Mondadori, «Scrittori italiani e stranieri», Milano 1970)
Alex Bardascino 

Autobiografie
Tentativi di avvicinamento a Giulio Salierno (1935-2006), Autobiografia di un picchiatore fascista (Nota introduttiva di Corrado Stajano, alle pp. V-VIII,
Einaudi, «Gli Struzzi», Torino 1976)
Luciano Curreri 

«Quel passo […] così assolutamente irripetibile di un uomo vivo»
Rincorse all’indietro per Carlo Mazzantini (1925-2006), A cercar la bella morte (Mondadori, «Scrittori italiani e stranieri», Milano 1986)
Luciano Curreri 

Bibliografia selettiva

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