AA.VV.

34° Rapporto Italia 2022

Percorsi di ricerca nella società italiana

Cartaceo
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La società complessa sembra opporre forte resistenza al lavoro di ricerca sociale; ogni lettura ideologica forte è destinata ad essere in breve falsificata dall’altissimo numero di fattori in gioco e dall’inestricabile rete che li

La società complessa sembra opporre forte resistenza al lavoro di ricerca sociale; ogni lettura ideologica forte è destinata ad essere in breve falsificata dall’altissimo numero di fattori in gioco e dall’inestricabile rete che li intreccia e li organizza su piani diversi. Ciò non significa, tuttavia, che si debba rinunciare a priori ad una lettura macro-sociologica della realtà, ad una lettura per blocchi di fenomeni e per grandi processi di trasformazione. Quel che sembra inevitabile è, piuttosto, abbandonare la pretesa di possedere la verità nella sua intaccabile interezza. Il crollo delle sicurezze socio-ideologiche degli ultimi decenni dovrebbe averci insegnato almeno questo: una maggior consapevolezza ed un maggior grado di modestia.

Siamo impegnati in un lavoro di conoscenza che si definisce progressivamente, che costantemente rivede i propri strumenti operativi, le proprie “verità”, i confini della propria esperienza. Alla base del Rapporto Italia c’è questa consapevolezza e la conseguente volontà di non cedere al fascino di un punto di osservazione forzosamente unificante. Il nostro lavoro è, piuttosto, il tentativo di compenetrare fra loro prospettive diverse, di seguire, finché le tracce lo rendano plausibile, diversi percorsi, di costruire provvisori piani di comprensione e spiegazione dei fatti. Come strumenti di lavoro e di orientamento (ma solo in quanto tali) quest’anno abbiamo isolato sei polarità sociali che, per ragioni diverse, ci sono sembrate decisive nell’attualità del caso-Italia, benché, in nessun caso “decisivo” voglia dire “unico” o “insostituibile”: CONTINUITÀ – FRATTURA • OIKOS – KOSMOS • SOSTENIBILITÀ – INSOSTENIBILITÀ SCIENZA – COSCIENZA • SALUTE – MALATTIA • MERIDIONE – SETTENTRIONE.

La prima cosa che bisogna dire circa la struttura del Rapporto riguarda, dunque, la scelta metodologica e culturale di individuare quella che abbiamo chiamato “la dialettica degli opposti”. La scelta merita una qualche spiegazione. Nella difficoltà di rappresentare la complessità, abbiamo operato sui luoghi “estremi” dei processi sociali, nella convinzione che ai confini le logiche sociali si decantino e mostrino con maggiore evidenza la loro forza o la loro debolezza. La dialettica degli opposti ha questo innegabile vantaggio che, abbandonato il sogno statistico della media, mostra le polarità e gli intrecci fra i termini estremi. Ovviamente c’è anche un limite: quello di tenere in minore considerazione il corpo centrale della problematica, ma questo è il prezzo che il Rapporto ha deciso di pagare allorché ha fatto la sua scelta metodologica e culturale. Si tratta di un metodo che può non essere condiviso, che può essere criticato in nome di altri possibili metodi, ma che a noi è sembrato particolarmente istruttivo e, soprattutto, rispondente alla linea di lavoro che il nostro Istituto persegue attraverso le sue ricerche. Detto questo, si potrebbe credere che i singoli saggi dedicati alle diverse polarità individuate pretendano di possedere una qualche esaustività. In verità le cose non stanno in questo modo. Sarebbe stato praticamente impossibile pensare di esaudire le diverse questioni con un saggio breve: ogni punto preso in considerazione dal nostro Rapporto avrebbe meritato ben altro spazio.

I diversi saggi operano, al proprio interno, un taglio di lettura, disegnano un percorso di riflessione. Si può dire che essi stanno, rispetto al tema considerato, tanto in una relazione di carattere generale che in una di carattere specifico e particolare. Questo carattere parziale e, quindi, di proposta dei singoli saggi ha richiesto che la struttura del Rapporto venisse arricchita da ulteriori elementi: le schede. Le diverse schede realizzate sono tutte riconducibili ai saggi base, ne costituiscono, per così dire, il prolungamento fenomenologico, ma, al tempo stesso, rappresentano il punto di partenza concreto per una lettura critica dei saggi stessi.

Indice

CONSIDERAZIONI GENERALI DI GIAN MARIA FARA
Per una nuova “Buona Società\”
Dalla pandemia alla guerra
Correggere i nostri limiti conoscitivi
Le crisi strutturali
La fine della pax americana
Le responsabilità condivise
I grandi processi di cambiamento: i Mega Trend
Il PNRR e i limiti strutturali del sistema italiano
CONTINUITÀ/FRATTURA
La Costituzione alla prova delle emergenze
1. Cittadini e Istituzioni: un difficile gioco di equilibrio
2. Presidenzialismo: un Paese diviso a metà
3. Gentrificazione: una forma di rigenerazione urbana o la fine dell’edilizia popolare?
4. Diversità e Inclusione in Azienda
5. Il Terzo Settore: un nuovo pilastro tra Stato e Mercato
6. Le reti di scuole in Italia: fare sistema tra problemi e opportunità
7. Investitori istituzionali e PPPs in Italia prima e dopo la pandemia. Le sfide del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza
8. L’idea vincente delle ZES
9. Nuova PAC. Sempre più green, ma a quale prezzo?
10. La storia infinita delle concessioni balneari

PRESENZA/ASSENZA
I mutamenti del panorama geopolitico internazionale e la situazione dell’Italia
11. Gli italiani tra crisi energetica e conflitti internazionali
12. La giustizia attesa
13. Il patrimonio culturale privato dell’Italia: un asset da valorizzare
14. La condizione giovanile in Italia: Neet, pandemia, rischi di esclusione sociale
15. Fuori dall’emergenza? Il Sistema Sanitario Nazionale “oltre” il Covid-19
16. L’accordo G20 per l’introduzione di un’imposta comune sulle multinazionali
17. Il terrorismo oggi: gruppi e tendenze del fenomeno eversivo in Italia
18. Dall’Italia al Mondo. Le acquisizioni delle imprese italiane all’estero
19. Dall’emergenza pandemica una spinta alla riforma del Servizio sanitario nazionale fondata sull’assistenza territoriale. I primi interventi strutturali e finanziari
20. Il rapporto degli italiani con la farmacia diventa sempre più “di fiducia”

ARRETRATEZZA/MODERNITÀ
Modernità e arretratezza
21. Temi etici: l’opinione degli italiani
22. I caregiver in Italia, un esercito di invisibili
23. Un network universitario della ricerca marina in Italia
24. Spreco alimentare al tempo del Covid-19: riflessioni e implicazioni per l’Italia
25. Amici di famiglia
26. Natura e salute: un binomio strategico in evoluzione
27. Il ruolo dei Centri antifumo in Italia nel contrasto al tabagismo
28. Fumo in Italia: lo stato dell’arte e i nuovi prodotti senza combustione per la riduzione del rischio
29. Il Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale (TPC)
30. Il Servizio Analisi Criminale della Direzione Centrale Polizia Criminale

ORDINARIO/STRAORDINARIO
Il Webfare: che cos’è e come si realizza
31. La pandemia nel sentire degli italiani
32. Dimmi come mangi e ti dirò chi sei
33. Il valore dello sport system per il Made in Italy: quali gli effetti della pandemia?
34. Workers buyout: da dipendenti a proprietari
35. L’era dell’“accesso” alla musica
36. Proteine vegetali. La nuova frontiera dei consumi alimentari
37. La crisi dei live show
38. L’evoluzione dell’emergenza economica generata dal Covid-19 nel Sannio: un caso di studio
39. Tasse pagate e servizi ricevuti: gli effetti dell’evasione di massa
40. Emigrazione vecchia e nuova

MONETA/MONETE
La moneta, tra un passato di metallo e un futuro digitale
41. La condizione economica delle famiglie italiane
42. Consumi e stili di vita tra presente e futuro
43. Overeducation e mercato del lavoro: la questione italiana tra paradossi e disallineamenti
44. Anni da spendere: sfide e opportunità della Silver Economy
45. Condivisione e distanziamento: la risposta della sharing economy alla pandemia Covid-19
46. Le infiltrazioni criminali nei circuiti dell’economia lecita: il ruolo della Pubblica amministrazione e la funzione del “Gestore”
47. Sistemi di pagamento nella cashless society
48. High Frequency Trading
49. Il fenomeno del riciclaggio ed autoriciclaggio nell’epoca delle criptovalute
50. Cooperazione internazionale e contrasto ai paradisi fiscali

UNIVERSO/METAVERSO
Ma ne vale la pena?
51. Metaverso. Fra fantasia e realtà
52. Stalking: moderna persecuzione
53. Demand Response, Decentralizzazione e Comunità Energetiche: il quadro generale e il caso italiano
54. Hikikomori, ritirati dalla vita e dalla competitività tossica
55. Il digital sprint dei musei: tra innovazione, pandemia e nuove generazioni
56. Metaverso e Horizon: Mixed Reality e rebranding di Facebook in Meta
57. Il Cyberbullismo in Sardegna: un fenomeno che non ha genere
58. La contraffazione farmaceutica: evoluzione del fenomeno
59. Profili evolutivi ed applicativi dell’intelligenza artificiale
60. Evoluzione della Blockchain e utilizzi applicativi

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