Nazionalismi di frontiera

Identità contrapposte sull'Adriatico nord-orientale 1850-1950

a cura di Marina Cattaruzza

Cartaceo
11,88 12,50

Il volume documenta per la prima volta come si affermi e operi il principio “nazionale” in una realtà plurietnica quale quella della Venezia Giulia, tra sovranità asburgica, fascismo, guerra partigiana e divisione del territorio

Il volume documenta per la prima volta come si affermi e operi il principio “nazionale” in una realtà plurietnica quale quella della Venezia Giulia, tra sovranità asburgica, fascismo, guerra partigiana e divisione del territorio tra Italia e Jugoslavia.
Sulla base di diversi approcci, spesso di tipo microstorico e interdisciplinare, si mostra come il discorso sulla nazione abbia progressivamente pervaso lo spazio pubblico, la dimensione associativa, il vissuto religioso, l’immaginario e il rapporto negoziale con il potere politico. L’appartenenza nazionale diviene quindi potente fattore di gerarchizzazione dello spazio geografico e dei rapporti sociali, ponendosi come elemento cardine di nuove identità collettive. Centrale risulta in tale prospettiva la presenza di distanza dall’“altro da sé”, la cui diversità conferma e ribadisce i caratteri della “propria” appartenenza nazionale.
Attraverso la pluralità dei contributi di affermati studiosi, l’impatto della “nazione” sui tradizionali equilibri di tipo comunitario e istituzionali emerge così in tutta la sua dimensione di dirompente novità storica.
Per la ricchezza delle sollecitazioni metodologiche e l’ampiezza delle problematiche trattate il volume si colloca come punto fermo negli studi sul fenomeno nazionale in realtà plurietniche e di confine.

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