Miseria e splendore della traduzione
Cartaceo
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In un tempo dominato dalla traduzione automatica e dalla comunicazione globale, Miseria e splendore della traduzione di José Ortega y Gasset torna a parlarci con forza rinnovata. Lontano da ogni visione tecnica o neutrale
In un tempo dominato dalla traduzione automatica e dalla comunicazione globale, Miseria e splendore della traduzione di José Ortega y Gasset torna a parlarci con forza rinnovata. Lontano da ogni visione tecnica o neutrale del tradurre, Ortega lo interpreta come un gesto profondamente umano: un attraversamento rischioso tra lingue, culture e mondi che non coincidono mai del tutto. Tradurre, per Ortega, è “un’impresa utopica” ma necessaria: non semplice trasposizione di parole, bensì atto creativo e interpretativo, capace di “mettere in crisi il luogo comune” e di riaprire il linguaggio alla sua originaria potenza. Ogni lingua è una prospettiva sul mondo, e ogni traduzione ne rivela i limiti e, insieme, le possibilità. Come mostra l’introduzione di Claudia Razza, questo libro è anche una riflessione filosofica sul linguaggio stesso: sulla distanza incolmabile tra pensiero e parola, e sul coraggio richiesto a chi, traducendo, accetta di “forzare” la propria lingua per restare fedele allo stile e alla visione dell’altro. Scritti in momenti diversi, i testi qui raccolti fanno corpo unico che appare oggi più che mai attuale: una critica alla semplificazione del discorso e un invito a riscoprire la traduzione come spazio di incontro, di rischio e di verità.
Indice
La sconfitta del luogo comune. Ortega e la traduzione
di Claudia Razza
Miseria e splendore della traduzione
1. La miseria
2. I due utopismi
3. Sul parlare e il tacere
4. Non parliamo sul serio
5. Lo splendore
Tedesco, latino e greco
Problemi culturali
1. Sulla lingua francese
2. I toni della lingua francese
3. Francia, potere conservatore
4. La disciplina dell’essenziale
Grazia e disgrazia della lingua francese
Origini dello spagnolo
Gesticolazione
Cinematica del linguaggio
Dottrina
Con l’ascia e con l’acca
Babele, balbettare, barbaro
Che cos’è leggere
Lettera a Ernst Robert Curtius






