Johann August Eberhard

Vero e falso illuminismo

Scritti dalla Aufklärungsdebatte alla Rivoluzione (1783-1788)

a cura di Hagar Spano

Cartaceo
15,20 16,00

Pubblicati tra il 1783 e il 1788, gli scritti che il presente volume offre all’attenzione del lettore italiano restituiscono una densa e articolata testimonianza dell’attività pubblicistica di Johann August Eberhard (1739–1809), smarcandolo dallo stanco

Pubblicati tra il 1783 e il 1788, gli scritti che il presente volume offre all’attenzione del lettore italiano restituiscono una densa e articolata testimonianza dell’attività pubblicistica di Johann August Eberhard (1739–1809), smarcandolo dallo stanco stereotipo storiografico che lo ha confinato nel ruolo di “wolffiano militante” e dogmatico oppositore di Kant. Tra Kulturtheorie e filosofia politica, pedagogia e teoria linguistica, essi ne documentano il notevole dinamismo intellettuale negli anni Ottanta del Settecento, nel poco e concitato volgere di tempo in cui l’Aufklärung tocca il suo culmine teorico prima di conoscere – sotto la pressione dell’Ottantanove parigino e della montante rivoluzione criticista – una severa torsione nelle finalità politiche e nelle strategie teoretiche. È accompagnando la rapida trasformazione del paesaggio culturale tedesco che, tra rigore epistemico e vocazione civile, Eberhard si segnala come illuminista genuino e acuto teorico dell’illuminismo.

Indice

Introduzione di Hagar Spano
Nota ai testi
1. Sull’origine della favola della dama bianca
2. Sui segni dell’illuminismo di una nazione
3. Sull’universalità della lingua francese
4. Sulla libertà del cittadino e i princìpi delle forme di governo
5. Storia delle controversie tra papa Paolo v
e la Repubblica di Venezia
6. Lavoro e gioco nella formazione dell’intelletto infantile
7. Sul vero e il falso illuminismo e sui diritti di Chiesa e Stato rispetto a esso
8. Ai Signori Editori della «Berlinische Monatsschrift»

Eventi

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