Carlo Gaudio

L’urlo di Moro

Autenticità e intelligenza politica nelle lettere dalla prigione

Prefazione di Tommaso Labate

Cartaceo
18,05 19,00

Ciò che più ci può risarcire e parzialmente compensare della privazione di una persona insostituibile come Aldo Moro, è Moro stesso. Sono le sue lettere, il suo stile, la sua scrittura, le sue

Ciò che più ci può risarcire e parzialmente compensare della privazione di una persona insostituibile come Aldo Moro, è Moro stesso. Sono le sue lettere, il suo stile, la sua scrittura, le sue frasi, le sue argomentazioni, le sue perorazioni, i suoi ragionamenti, i suoi distinguo, le sue intuizioni, le sue raccomandazioni… E ci pare di averlo trovato, e anche in una forma inedita, che non conoscevamo. Un Moro vivo, combattivo, che urla la sua speranza, che lancia in mare il suo messaggio nella bottiglia […]. L’urlo di Moro, i suoi messaggi di aiuto, per tantissimi anni, non vengono uditi. Lo statista, il grande politico è un uomo solo, abbandonato da tutti, dunque, ma non dalle cinque persone, umili e valorose, che hanno sacrificato la vita per tentare di proteggerlo. Gli indimenticabili uomini della sua scorta: Raffaele Iozzino, Oreste Leonardi, Domenico Ricci, Giulio Rivera e Francesco Zizzi. Un Moro disarmato, inerme, abbandonato, sospinto di giorno in giorno, di ora in ora, verso le tenebre di una fine disperata, tragica, ma solenne.

(dallintroduzione)

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collana: Varia, bic: B, 2022, pp 278, Italiano
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isbn: 9788849871760