Ignazio Schinella

La “Madre di Gesù” Madre del “Discepolo amato”

Maria Madre nello Spirito del sacerdozio di Cristo e dei cristiani

Cartaceo
12,35 13,00

Il“sacerdozio di Maria” precede cronologicamente quello di Cristo, dal cui sacrificio dipende. Visibilizza il sacerdozio o movimento sacrificale della Trinità, inteso come volontà di donarsi, in un’unità indissociabile all’umanità di Maria, figura della Chiesa,

Il“sacerdozio di Maria” precede cronologicamente quello di Cristo, dal cui sacrificio dipende. Visibilizza il sacerdozio o movimento sacrificale della Trinità, inteso come volontà di donarsi, in un’unità indissociabile all’umanità di Maria, figura della Chiesa, assunta nel dinamismo dell’amore trasformante. La Vergine, fin dall’Annunciazione e soprattutto ai piedi della croce, può far suo il versetto di Giovanni: «Dio ha tanto amato il mondo da donare il suo Figlio Unigenito» (Gv 3,16), che rivela l’intenzione divina e mariana/ecclesiale di amare l’uomo e la creazione fino al dono della stessa vita. Proprio il Padre, nella pienezza del tempo, ha inviato il Figlio nato da donna, perché l’uomo ricevesse l’adozione a figlio tutto rivolto al seno del Padre. La figura della Vergine viene così a costituirsi parte della vita trinitaria, associata alla rivelazione e alla partecipazione dell’amore come verità del sacerdozio cristiano. Il lettore potrà appassionarsi a trovare in quest’opera domande e risposte a problemi attuali che «l’autore articola e sviluppa con competenza utilizzando diversi registri: quello della riflessione teologica e della spiegazione esegetica, quello della meditazione spirituale e della evocazione poetica».