Il Museo di Casal de’ Pazzi racconta quando a Roma vivevano gli elefanti

a cura di Patrizia Gioia

Cartaceo
17,10 18,00

Il Museo di Casal de’ Pazzi conserva un’ampia porzione dell’alveo di un antico fiume, che circa 200.000 anni fa scorreva proprio dove ora sorge la struttura museale. Il sito include numerosi reperti geologici, paleontologici

Il Museo di Casal de’ Pazzi conserva un’ampia porzione dell’alveo di un antico fiume, che circa 200.000 anni fa scorreva proprio dove ora sorge la struttura museale. Il sito include numerosi reperti geologici, paleontologici e archeologici che permettono di conoscere e immaginare un paesaggio preistorico, molto diverso da quello attuale, caratterizzato da grandi faune, antichi vulcani e gruppi di uomini cacciatori- raccoglitori. Nonostante l’Italia sia ricca di ritrovamenti riferibili al Pleistocene, pochissimi sono quelli conservati e visibili. Casal de’ Pazzi è uno di questi ed è rappresentativo anche di una moltitudine di siti scomparsi che un tempo costellavano il territorio di Roma. Il Museo, ben inserito nel territorio che lo ospita, ha un’ampia offerta didattica, che affianca alle tradizionali visite anche diversi laboratori, eventi e attività che permettono a ogni tipo di pubblico di avvicinarsi in prima persona all’affascinante mondo del Pleistocene.

collana: Varia, bic: HD, 2020, pp 224
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isbn: 9788849861990