Luca Dal Fabbro

ESG La Misurazione della Sostenibilità

Prefazione di Raffaele Jerusalmi

Cartaceo
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Dietro l’acronimo ESG, sempre più conosciuto anche fuori dal mondo della finanza e della “sostenibilità” ci sono tre termini molto chiari: Environmental, Social e Governance: si tratta di tre dimensioni fondamentali per verificare, misurare, controllare e promuovere

Dietro l’acronimo ESG, sempre più conosciuto anche fuori dal mondo della finanza e della “sostenibilità” ci sono tre termini molto chiari: Environmental, Social e Governance: si tratta di tre dimensioni fondamentali per verificare, misurare, controllare e promuovere l’impegno in termini di sostenibilità di una impresa, di una organizzazione o di uno Stato. La misurazione delle performance ESG è fondamentale per sviluppare un’economia e un’industria più sostenibili. Il processo di definizione degli obiettivi e della misurazione dei fattori ESG è avviato, ma ancora in grande evoluzione. Sugli standard di rendicontazione della sostenibilità sarà possibile raggiungere in pochi anni quel grado di convergenza che è stato raggiunto sugli standard di rendicontazione finanziaria in alcuni decenni? Sarà possibile raggiungere una tassonomia sociale e di governance, oltre che ambientale?

A partire dall’emanazione della direttiva 2014/95/Ue Non-financial and diversity information, per poi passare al Codice di Corporate Governance del 2020 nonché da ultimo con la proposta di Direttiva sulla due diligence delle imprese in materia di sostenibilità del 23 febbraio 2022, il legislatore ha delineato per gli emittenti quotati un sentiero improntato alla sostenibilità e alla trasparenza in materia di informazioni non-finanziarie. Tuttavia, nonostante la presenza di numerosi standard internazionali – come SASB e GRI – ad oggi si evidenziano ancora delle lacune nell’utilizzo di queste informazioni. L’obiettivo del position paper di ESG European Institute non è solo quello di analizzare le metriche di misurazione ESG esistenti, ma quello di presentare un’analisi al fine di giungere ad una semplificazione e standardizzazione di queste metriche.

Indice

Prefazione di Raffaele Jerusalmi

Introduzione di Luca Dal Fabbro

Premessa

1. La sostenibilit. aziendale e i fattori ESG

1.1. L’importanza della rendicontazione dei fattori ESG

1.2. I fattori ESG nell’Enterprise Risk Management

1.2.1. Il concetto di .stranded asset.

1.2.2. Il rischio relativo al cambiamento climatico

1.3. Il lavoro dell’Unione Europea

1.3.1. La proposta di Direttiva sulla due diligence delle imprese in materia di sostenibilità

2. Analisi della letteratura

2.1. Contributi dalla letteratura

2.1.1. Nascita ed evoluzione dell’ESG Investing

2.1.2. SRI & ESG investing

2.1.3. Centralità e non uniformità dei rating ESG

2.1.4. La necessità di standard di misurazione di ESG comuni

2.2. Analisi bibliometrica della letteratura accademica

2.2.1. Dati iniziali

2.2.2. Analisi citazionale

2.2.3. Analisi della struttura concettuale

3. I rating ESG

3.1. Vigeo Eiris

3.2. MSCI

3.3. Refinitiv

3.4. Sustainalytics

4. Standard di rendicontazione ESG

4.1. Sustainable Development Goals (SDGs)

4.2. Global Reporting Initiative (GRI)

4.3. Carbon Disclosure Project (CDP)

4.4. Climate Disclosure Standards Board (CDSB)

4.5. International Integrated Reported Council (IIRC)

4.6. Sustainability Accounting Standards Board (SASB)

4.7. Task Force sulla Climate-Related Financial Disclosure (TCFD)

4.8. Il Regolamento UE 2020/852 o Regolamento Tassonomia

4.8.1. Tassonomia Sociale

4.8.2. La proposta di Regolamento “Substantiating Greens Claims”

4.9. Verso la convergenza dei sistemi di misurazione della sostenibilità

4.9.1. Il processo di convergenza degli standard di rendicontazione

4.9.2. Le iniziative dell’Unione Europea 116

5. L’analisi di ESG European Institute

5.1. I fattori ESG ricorrenti

5.1.1. Analisi dei rating

5.1.2. Analisi degli standard

5.2. Gli indicatori quantitativi

5.3. Le proxy finanziarie

5.4. Il criterio ambientale

5.4.1. Materiali – GRI 301

5.4.2. Energia – GRI 302

5.4.3. Acqua e scarichi idrici – GRI 303

5.4.4. Biodiversit. – GRI 304

5.4.5. Emissioni – GRI 305

5.4.6. Rifiuti – GRI 306

5.4.7. Compliance ambientale – GRI 307

5.5. Il criterio sociale

5.5.1. Occupazione – GRI 401

5.5.2. Relazioni tra lavoratori e management – GRI 402

5.5.3. Salute e sicurezza sul lavoro – GRI 403

5.5.4. Formazione e istruzione – GRI 404

5.5.5. Diversit. e pari opportunit. – GRI 405

5.5.6. Pratiche per la sicurezza – GRI 410

5.5.7. Valutazione del rispetto dei diritti umani – GRI 412

5.5.8. Comunità locali – GRI 413

5.5.9. Privacy dei clienti – GRI 418

5.6. Il criterio governance

5.6.1. La struttura della governance – GRI 102-18

5.6.2. Composizione del massimo organo di governo e relativi Comitati – GRI 102-22

5.6.3. Ruolo del massimo organo di governo nello stabilire finalit., valori, e strategie – GRI 102-26

5.6.4. Politiche retributive – GRI 102-35

5.6.5. Anticorruzione – GRI 205

6. Conclusioni

Postfazione di Giuseppe De Rita

Bibliografia

Rassegna

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