Raimondo Cubeddu

Epicureismo e Individualismo

Per una storia della filosofia politica

Cartaceo
41,80 44,00

Quale è stata l’importanza della riscoperta rinascimentale di Epicuro e di Lucrezio per la nascita e per lo sviluppo della filosofia politica moderna? In genere si tende ad interpretare la modernità come una sorta

Quale è stata l’importanza della riscoperta rinascimentale di Epicuro e di Lucrezio per la nascita e per lo sviluppo della filosofia politica moderna? In genere si tende ad interpretare la modernità come una sorta di  secolarizzazione del cristianesimo, ma, mettendo in luce come in molti dei suoi principali esponenti scorresse una vena di ateismo lucreziano, il volume mostra invece come una sua cospicua parte possa essere intesa come un tentativo di ‘liberarsi’ del cristianesimo e dell’aristotelismo. E come, giunte per vie parzialmente inesplorate, le dottrine epicuree, che delineano un paradigma interpretativo dell’uomo diverso da quello classico e da quello cristiano, siano presenti nei principali esponenti di quello che Hayek definisce il ‘vero individualismo’: Mandeville, Hume, Menger. Vale a dire dei teorici delle istituzioni sociali come possibili esiti di azioni umane tendenti a perseguire valori e fini soggettivi. Ricostruendo la dottrina epicureo-lucreziana dell’utilità, del linguaggio, del clinamen, del diritto, della politica e la sua trasformazione in Hobbes, Gassendi, Spinoza e Bayle, il volume indaga sul modo in cui essa è stata intesa da protagonisti della tradizione individualistica: Mandeville, Galiani, Hume, Montesquieu, Smith, Burke, Ferguson, Menger, Mises e Leoni. Si tratta di un’indagine su quella congiunzione di ateismo e di edonismo politico introdotta dall’epicureismo moderno che, per Strauss, ha dato vita ad “una rivoluzione che si è diffusa dappertutto e alle cui proporzioni nessun altro pensiero si è mai finora avvicinato”. Una rivoluzione che ha dato origine ad un utilitarismo individualistico e ad uno statalistico, e che però non contagia i Libertarians i quali subiscono il fascino del razionalismo etico di Aristotele. Dunque, un’interpretazione fortemente innovativa tanto della nascita del liberalismo, quanto della filosofia politica moderna, che poggia su una rigorosa analisi dei testi e che a tratti si sviluppa come un romanzo.

Indice

Premessa

1. Il contratto epicureo come soluzione dell’antitesi nomos – physis
1. La “famosa antitesi” in Leoni e in Hayek 
2. La filosofia del Giardino 
3. Il contratto come fonte del diritto 
4. Il linguaggio, l’evoluzione e la nascita delle istituzioni 

2. La modernità come congiunzione di ateismo e di edonismo politico
1. Strauss e le origini epicuree della modernità 
2. L’epicureismo e Hobbes 
3. A partire da Hobbes: la soluzione economica del problema politico e la soluzione politica del problema economico 

3. Galiani e le conseguenze del “vario valore delle cose”
1. Genesi della teoria dei valori soggettivi 
2. Galiani e gli Austriaci
3. L’epicureismo di Galiani 

4. Alle origini del “vero” individualismo
1. I protagonisti di Menger e quelli di Hayek 
2. L’epicureismo degli individualisti 
3. L’assenza dell’epicureismo nella ricostruzione di Hayek 

5. Menger e la Scuola Austriaca
1. L’epicureismo nella teoria economica 
2. Il valore, lo scambio e le “leggi esatte” della successione dei fenomeni 
3. La genesi “organico-irriflessa” delle principali istituzioni sociali 

6. Temi epicurei nel Liberalismo e nel Libertarianism
1. Mises e l’orgoglio di un’appartenenza 
2. Le “pretese” di Leoni 
3. Libertarianism ed epicureismo 

Conclusioni
Tornare al Giardino? 

Indice dei nomi

Rassegna

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