Marco Galluzzo

Berlusconi confidential

Biografia non autorizzata di dieci anni al potere

Cartaceo
17,10 18,00

«Berlusconi era un retroscena vivente».

«Eravamo tutti in preda ad una sorta di delirio ossessivo-compulsivo. Era una guerra in cui non si facevano prigionieri».
Adalberto Signore, Il Giornale

«Berlusconi recitava dieci parti in commedia, e noi in

«Berlusconi era un retroscena vivente».

«Eravamo tutti in preda ad una sorta di delirio ossessivo-compulsivo. Era una guerra in cui non si facevano prigionieri».
Adalberto Signore, Il Giornale

«Berlusconi recitava dieci parti in commedia, e noi in un attimo subimmo una serie di metamorfosi, eravamo diventati confidenti di maggiordomi, apprendisti psicanalisti, improvvisati detective, famelici cacciatori di scoop».
Francesco Bei, la Repubblica

Il racconto, in gran parte inedito, dei dieci anni (2001-2011) in cui Silvio Berlusconi diresse tre governi e fu all’apogeo del suo
potere. Il filo conduttore è il rapporto, molto particolare, fra il Cavaliere e una ventina di giornalisti, che lo seguivano ovunque. Dentro questa relazione speciale, emergono, in 53 capitoli, i tratti umani, personali, psicologici, di un uomo che in questo modo non è mai stato descritto prima. E vengono svelati retroscena mai resi pubblici: da un collage di Putin che finisce su una scrivania ad Antigua, a un colloquio quasi surreale di Berlusconi in una suite a Manhattan con quattro 007 americani, da una telefonata della Casa Bianca molto imbarazzante ai segreti confessati in una sauna a Tokyo, sino alla ribellione del figlio Luigi o alle lacrime di una giovane Giorgia Meloni. Cronache di un uomo, prima ancora che del politico, lontane dagli scandali (giudiziari o legati alle compagnie femminili), che restituiscono, nel suo rapporto quotidiano con i cronisti, un ritratto nuovo, intimo, privato, di un leader che ha diviso l’Italia.

Indice

Introduzione
Un retroscena vivente

Parte prima
Il ritorno a Palazzo Chigi (2001/2006)
Le tende e l’ascensore segreto
Il taxi e l’imboscata nel traffico
Una camera a Manhattan e quattro agenti della CIA
Il vivavoce e il trucco telefonico
Caviale beluga a colazione e un nastro censurato
«Mi volevate con le palle? Eccovi serviti»
Il safari e il paltò di Mario Monti
«Presidente, è la Casa Bianca». «E ora cosa gli dico?»
La parabola di Nixon e la cortesia di B.
«Pronto, sono Berlusconi». «E io sono Napoleone»
Le scale di servizio e la bella turca
Una suite a Madrid e quattro ciak per un’intervista
L’aplomb del concierge e il rotocalco di un re
Le porte girevoli e alcuni secondi di intimità con B.
Tecniche di guerra e uno scambio di identità
Due partigiani e la piazza Rossa
«Sono stato ricattato», la confessione, dietro il separè
La bugia della patente e un volo a New York
Il gobbo elettronico segreto va in tilt
Non sono più un vincente, il senso di vergogna

Parte seconda
L’apogeo o l’inizio della fine (2006-2008)
Il bersaglio non dorme mai. «Ma una famiglia non ce l’hai?»
Una poltrona in aereo e le urla dell’ambasciatore
Gli acquari della casa d’oro
Un microfono segreto nel salotto di casa
«Silvio show fra amanti e delfini»
Crisi di nervi al Cremlino per una barzelletta
I tic e una goccia di succo d’arancia
«Presidente mi parli, o mi licenziano!»
Una donna preziosa e il look da Tony Manero
Un lungo battito di ciglia, ora Berlusconi ha paura
La decollazione di Prodi e il collage di Putin

Parte terza
La caduta (2008-2011)
Una sauna a Tokyo e i giardini del Quirinale
Un pianoforte e Boccaccio. «Cosa rischia chi ama le donne?»
Una jacaranda in aereo e il cervello di Tremonti
Due minuti di privacy: «Mi ha voluto bene solo lei»
Il cordone sanitario e le inutili badanti di Ankara
La sfuriata di Letta e le lacrime di Marinella
«Vi do una mano a scavalcare?» Quando B. fermò i carabinieri
«Vi sono piaciuto?» «Per carità, vada a letto»
Panico nel cuore di Mosca, quei venti minuti in un night club
Gli onori della Città Proibita? Meglio una pizza
La stanza dei bottoni e un afrodisiaco che non funziona
Quando Berlusconi fregò tutti: la bugia del Big Ben
La regina e il mistero del biglietto rubato
La solitudine del Cavaliere e i correttori di bozze
Il genio rassicurante di Silvio. I sondaggi dateli alle mamme
La ribellione del figlio
Offeso e tradito, con voi non parlo più
Le profezie del “bambino insicuro”
Una suite sull’Han River, la grande fuga da Seul
Quando la Merkel lo gelò, con uno sguardo
Le suocere del re arabo e una notte in Albania
Due vicedirettori zelanti e una camomilla
Finale di partita
Cronologia alternativa

Rassegna

Eventi

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