Augusto Ciuffetti, Rossano Pazzagli

Storia delle coste italiane

Un margine infranto

L’Italia è quasi interamente circondata dal mare, con oltre ottomila chilometri di coste, spazi naturali in perenne movimento che formano un contorno vivo, ricco di economie, ambiente e culture. Vissute, abbandonate, solo in parte

L’Italia è quasi interamente circondata dal mare, con oltre ottomila chilometri di coste, spazi naturali in perenne movimento che formano un contorno vivo, ricco di economie, ambiente e culture. Vissute, abbandonate, solo in parte tutelate, cementificate e sfruttate, fino a diventare un margine infranto: la loro storia è lo specchio di un Paese che negli ultimi due secoli è scivolato verso il mare. L’intensificazione urbanistica dei litorali, le bonifiche, lo sviluppo del turismo, la crescita demografica, il ramificarsi delle infrastrutture e l’insediamento dei poli industriali hanno ridisegnato l’Italia costiera, fino a rompere le tradizionali relazioni con l’entroterra collinare e montuoso. Così le coste sono diventate uno degli aspetti più rilevanti della questione ambientale, espressione di uno sviluppo squilibrato che dal Nord al Sud ha accentuato le disparità territoriali e le disuguaglianze sociali. Esse riflettono la cultura e la percezione di un’Italia alla ricerca di un equilibrio e di nuove relazioni tra le componenti principali del suo territorio – le coste, l’entroterra, le città, le campagne – tenendo presente che la costa non è una linea, ma un ecosistema fragile nel quale convivono processi naturali, patrimoni culturali e ambientali e attività antropiche che nell’insieme richiedono adeguate e coerenti politiche di tutela e di governo delle trasformazioni nel frastagliato margine della Penisola

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Pulisci

Indice

Introduzione
1. Le coste nella formazione del Paese 
1. “Loda il mare e tienti a terra”
2. Le bonifiche
3. Portualità e infrastrutture tra Otto e Novecento
Trieste e Napoli
Porti e spazi regionali
Porti, grande industria e arsenali militari
4. Ferrovie e strade
5. Il mare e la prima industrializzazione
Industrie e aree costiere marginali
Fabbriche e città di mare
6. Il turismo e l’avvicinamento al mare
Vacanze salutari
Tra Ottocento e Novecento
L’esordio di una località balneare
L’urbanizzazione e le colonie marine

2. Le mani sulle coste 
1. Una storia in discesa
L’alluvione demografica
2. La “grande trasformazione”
Tutti al mare
3. Le coste nel boom economico
Dalla pianura padana verso l’Adriatico e Genova
Verso il Meridione

3. Paesaggi costieri 
1. L’Italia litoranea tra Piovene e Pasolini
2. Eppure, si canta e si balla
3. L’assalto alle coste
4. Il volto del cambiamento
L’arco dell’Adriatico settentrionale
La sponda d’oriente: il medio Adriatico
Dal tacco alla punta dello stivale
Tra Scilla e Cariddi
La costa tirrenica
Maritima o Maremma
Dalla Versilia alle due Riviere
5. Una decrepita modernità

4. Un patrimonio insidiato 
1. Sapore di sale
Il modello Rimini
L’invenzione della Costa Smeralda
Da Pugnochiuso a Punta Ala
2. L’occupazione del mare
Il petrolchimico a Priolo
Il centro siderurgico di Taranto
Brindisi, la città di ferro e fuoco
3. L’ambiente ferito
La corsa alle raffinerie e le centrali termoelettriche
Questioni ambientali, inquinamento e salute
L’eredità dell’industria
4. Parchi, ecomusei e sistemi locali
Conclusioni. La costa non è una linea
Bibliografia
Indice dei luoghi

Eventi

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