Saverio Strati

Il visionario e il ciabattino

Prefazione di Luciano Curreri

Due romanzi brevi, autonomi eppure legati da un filo sotterraneo: la famiglia meridionale, le sue ferite, le sue ossessioni. Saverio Strati racconta due storie che mostrano aspetti nuovi e sorprendenti della sua voce narrativa,

Due romanzi brevi, autonomi eppure legati da un filo sotterraneo: la famiglia meridionale, le sue ferite, le sue ossessioni. Saverio Strati racconta due storie che mostrano aspetti nuovi e sorprendenti della sua voce narrativa, sempre sorretta da un linguaggio mimetico e da un immaginario profondamente realistico. Nel primo romanzo, Il ciabattino nel catabuco, prende forma un mondo calabrese emblematico: passioni radicate in una terra segnata da miseria e frustrazione, un giovane calzolaio oppresso dall’ombra violenta e invadente del padre, una madre consunta dal dolore e dall’abbandono. Un’umanità artigiana chiusa in sentimenti primordiali, dove il destino sembra già scritto. Nel secondo, Il visionario, Strati esplora invece territori nuovi: la fragilità mentale, il confine con la follia, l’infanzia che ritorna come incubo. Il protagonista, un pittore di successo immerso in una Firenze evocativa e inquieta, vive il contrasto tra un passato meridionale arcaico e un presente complesso e “nordico”, dove i fantasmi dell’origine si trasformano in visioni, ossessioni, rituali interiori. Due storie diverse, unite dalla forza con cui Strati indaga il destino umano, le sue crepe, le sue ombre più segrete.

15,20 16,00
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