Il visionario e il ciabattino
Prefazione di Luciano Curreri
Cartaceo
€15,20 €16,00
Due romanzi brevi, autonomi eppure legati da un filo sotterraneo: la famiglia meridionale, le sue ferite, le sue ossessioni. Saverio Strati racconta due storie che mostrano aspetti nuovi e sorprendenti della sua voce narrativa,
Due romanzi brevi, autonomi eppure legati da un filo sotterraneo: la famiglia meridionale, le sue ferite, le sue ossessioni. Saverio Strati racconta due storie che mostrano aspetti nuovi e sorprendenti della sua voce narrativa, sempre sorretta da un linguaggio mimetico e da un immaginario profondamente realistico. Nel primo romanzo, Il ciabattino nel catabuco, prende forma un mondo calabrese emblematico: passioni radicate in una terra segnata da miseria e frustrazione, un giovane calzolaio oppresso dall’ombra violenta e invadente del padre, una madre consunta dal dolore e dall’abbandono. Un’umanità artigiana chiusa in sentimenti primordiali, dove il destino sembra già scritto. Nel secondo, Il visionario, Strati esplora invece territori nuovi: la fragilità mentale, il confine con la follia, l’infanzia che ritorna come incubo. Il protagonista, un pittore di successo immerso in una Firenze evocativa e inquieta, vive il contrasto tra un passato meridionale arcaico e un presente complesso e “nordico”, dove i fantasmi dell’origine si trasformano in visioni, ossessioni, rituali interiori. Due storie diverse, unite dalla forza con cui Strati indaga il destino umano, le sue crepe, le sue ombre più segrete.






