Ginevra Cerrina Feroni

Il pensiero conforme

Per una critica costituzionale del "politicamente corretto"

Prefazione di Natalino Irti

Cartaceo
26,60 28,00

La tesi del volume è che il politicamente corretto abbia ormai assunto una sua propria valenza giuridica, oltreché ovviamente storica e sociologica. L’opera di moralizzazione del linguaggio, attraverso la pratica di schemi di interdizione

La tesi del volume è che il politicamente corretto abbia ormai assunto una sua propria valenza giuridica, oltreché ovviamente storica e sociologica. L’opera di moralizzazione del linguaggio, attraverso la pratica di schemi di interdizione semantica e di inveramento di ortodossie tematiche tipiche, nella concretezza tocca e trasforma infatti alcuni pilastri del costituzionalismo a muovere, appunto, dalla libertà di espressione del pensiero. L’idea è che il politicamente corretto non razionalizzato e, dunque, non enucleato nella sua capacità restrittiva, stia progressivamente diventando una forma occulta e insinuante di prevaricazione e di limitazione di tale libertà costituzionale, determinando nella pratica un’inedita sorta di “funzionalizzazione” di tale diritto fondamentale e nuove categorie di discriminazione.

Indice

Prefazione
Un elogio della libertà di Natalino Irti
Introduzione “Politicamente corretto”: un tema costituzionale
1. Il politicamente corretto tra inibizione del linguaggio e ortodossie tematiche 
1. Origini storiche e culturali del politically correct
2. La veste del politicamente corretto come “pulizia” del linguaggio
2.1 Il controllo del linguaggio come controllo della formazione del pensiero
3. Il movimento Woke e il rapporto con la storia
4. La Gesinnungsdiktatur del politicamente corretto: tra politica, diritto e safe space
5. L’identità di gruppo e le politiche identitarie
6. I tòpoi del politicamente corretto: una selezione
6.1 Il “sovranismo psichico”
6.2 Il multiculturalismo, la lotta contro la Leitkultur liberale, il tabù della nostra identità
6.3 Esiste il diritto di migrare?
6.4 Islamofobia o anti-islamismo?
6.5 Segue. Il velo islamico e la sua valenza simbolica e politica
6.6 Identità ed espressione di genere alla prova del pronome sbagliato
6.7 Gestione pandemica ed obblighi vaccinali

2. I limiti alla libertà di espressione: fin dove può spingersi il politicamente corretto? 
1. Premessa
2. Libertà di espressione e liberalismo
3. Le due funzioni della libertà di espressione
3.1 Libertà di espressione e principio personalista
3.2 Libertà di espressione e comunità politica nello Stato liberaldemocratico: la matrice funzionale
4. Libertà di espressione e opinione pubblica. La tutela del dissenso e il bilanciamento tra gli interessi: quale spazio per il politicamente corretto?
5. La libertà di espressione negli Stati Uniti e suoi limiti
5.1 Un primo tentativo di sistematizzazione: la teoria dei due livelli
5.2 (Segue). Il superamento delle content based rules e il principio di neutralità
5.3 La libertà di espressione tra privati (rinvio)
6. La libertà di espressione in Europa come diritto a matrice individualistica: i casi di Francia, Italia e Germania
7. Principali interessi alla base delle limitazioni della libertà di espressione in Europa
7.1 L’ordinamento francese e la tutela della “pace repubblicana”. Le cc.dd. lois mémorielles
7.2 L’ordinamento italiano
7.3 L’ordinamento tedesco
8. Limiti alla libertà di espressione per il dissenso politico
8.1 Negli Stati Uniti
8.2 In Francia
8.3 In Italia
8.4 In Germania
9. Considerazioni comparate sullo stato di salute della libertà di espressione
10. L’ambivalente rapporto tra politicamente corretto e libertà di espressione nelle esperienze considerate
10.1 Politicamente corretto e principio di neutralità
10.2 Il politicamente corretto alla stregua di un concetto giuridico indeterminato? Criticità
10.3 Politicamente corretto e dignità
10.4 Politicamente corretto e beni costituzionali

3. Le “forme” del politicamente corretto: hate speech e fake news 
1. Una nuova frontiera: il discorso d’odio
2. Cos’è l’odio
3. La scivolosa categoria dell’hate speech tra teoria e prassi
3.1 Il piano di diritto internazionale
3.2 I criteri per il perfezionarsi dell’hate speech negli ordinamenti nazionali
3.3 Il problema legato all’incitamento all’odio: il caso della discriminazione per l’orientamento sessuale
4. Discorso d’odio o idee politicamente scorrette?
5. Dal discorso d’odio al crimine d’odio
6. Le fake news: esiste un diritto alla verità?
7. Dalle fake news alla disinformazione: cosa rientra (o dovrebbe rientrare) nella loro definizione. Il quadro europeo
8. A quali beni giuridici afferiscono le fake news: criteri di limitazione per il diritto statunitense
9. Criteri e modalità di limitazione per il diritto europeo
9.1 Il caso tedesco
9.2 Il caso francese
9.3 Il caso italiano
10. Un tentativo di sistematizzazione: i criteri enucleati dalla giurisprudenza della Corte Edu
11. Il pericolo di una nuova censura privata e una proposta per evitarla

4. I “luoghi” del politicamente corretto 
1. Premesssa
2. Governo e “censura” privata della Rete: le piattaforme tra aspirazioni democratiche e poteri di controllo incontrollabili
3. “De-umano troppo umano”? Le decisioni algoritmiche politicamente corrette
4. I potenziali bias politicamente corretti delle Community guidelines
5. Il tentativo di un parziale superamento della moderazione: la svolta “non politicamente corretta” di Meta. Luci e ombre
6. Il rischio di un’applicazione politicamente corretta della moderazione: l’altalenante giurisprudenza dell’Oversight Board di Facebook
6.1 Un tentativo di sistematizzazione: in che modo il Board ridefinisce la libertà di espressione degli utenti
7. Il Digital Services Act: quando le migliori intenzioni possono portare i maggiori rischi
7.1 Quale compatibilità tra il “nuovo corso” non politicamente corretto e le disposizioni del DSA? 221
8. La missione dell’università: dal diritto allo studio al diritto ad un ambiente multiculturale 222
9. Autonomia individuale del docente e politicamente corretto
10. Le restrizioni dei privati: i codici di condotta nelle università
10.1 (Segue). L’illegittimità degli speech codes
10.2 Due pesi e due misure
11. Altri strumenti politicamente corretti negli Stati Uniti per rafforzare i convincimenti e isolare i gruppi
Conclusioni

1. Politicamente corretto e “conformazione” della libertà di espressione: tra gerarchie di valori e riprovazione sociale
2. Dallo Stato liberale allo Stato pre-liberale: le regressioni del politicamente corretto
3. La difficile vita del “coraggio della verità”: tra nuove censure e asservimento volontario
Note

Eventi

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