Deus in Machina
Sacro e trascendenza nelle grammatiche degli algoritmi
Cartaceo
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Il libro nasce dal timore che la società tecnologica e di mercato, attraverso la potenza e la pervasività delle intelligenze artificiali (IA) relazionali, stia svuotando la trascendenza e alterando l’intersoggettività, rendendo la nostra vita
Il libro nasce dal timore che la società tecnologica e di mercato, attraverso la potenza e la pervasività delle intelligenze artificiali (IA) relazionali, stia svuotando la trascendenza e alterando l’intersoggettività, rendendo la nostra vita più controllabile e “meno umana”. Il lavoro, in particolare, cerca di indagare le dinamiche e i significati che si attivano pregando con chatbot (IA) specificatamente programmati e allenati per compiere questo tipo di attività con utenti.
Indice
Prefazione in prima persona
Introduzione
1. All’inizio fu la mediazione: la genealogia della ragione tecnologica nello sviluppo capitalistico
2. Il tema: la desublimazione repressiva nella società tecnologica di mercato
3. Lo sfondo: la società dell’informazione
4. La questione grammaticale
5. IA, senso religioso e potere: Wittgenstein in “sociologia”
6. Sacro e Sociologia: un legame primigenio
7. Il meccanismo della ri-mitizzazione
8. Pregare con le IA
9. Desublimazione repressiva del sacro e gioco linguistico della trascendenza
10. L’idea critica e il “Che fare?”
11. Idee guida e rischi epocali della loro banalizzazione: all’inizio fu il Sacro
12. Antidoti alla desublimazione repressiva del sacro: il mistico, la nostalgia del totalmente altro e la morte
13. Desublimazione repressiva del sacro, rimozione della morte e autodistruttività: la natura come manifestazione simbolica del sacro
Conclusioni
Bibliografia






