Diomede Ivone

Banca, finanza e industria in Italia

In una corrispondenza tra Bonaldo Stringher e Giuseppe Toeplitz (1919-1930)

Cartaceo
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Questa ricerca ha avuto lo scopo di «leggere» tra le carte inedite, custodite presso gli Archivi della Banca Commerciale Italiana e della Banca d’Italia, i rapporti epistolari intercorsi, nel periodo 1919-1930, tra Bonaldo Stringher,

Questa ricerca ha avuto lo scopo di «leggere» tra le carte inedite, custodite presso gli Archivi della Banca Commerciale Italiana e della Banca d’Italia, i rapporti epistolari intercorsi, nel periodo 1919-1930, tra Bonaldo Stringher, Governatore della Banca d’Italia, e Giuseppe Toeplitz, Amministratore delegato della Banca Commerciale Italiana, riguardanti alcune vicende economiche e finanziarie che caratterizzarono la storia economica di quegli anni detti anni della instabilità economica.
Gli argomenti trattati nella corrispondenza offrono un’ampia visione delle vicende tumultuose che interessarono le grandi imprese industriali e bancarie con importanti riflessi sul piano politico; dai problemi di politica monetaria ai difficili equilibri della politica internazionale; dalle vicende collegate al processo di riconversione post-bellica dei grandi gruppi industriali ai problemi collegati al loro finanziamento.
Tra le righe del carteggio, non poche volte riservato, è ricostruito il modo in cui Bonaldo Stringher e Giuseppe Toeplitz, ciascuno nel proprio ruolo, ma con pari autorità e con forte temperamento, giunsero ad accordi e/o a compromessi dai quali scaturirono decisioni destinate ad influire, in modo determinante, sulla vita economica del Paese.