Antonella Bartolo

Matite sbriciolate

I militari italiani nei lager nazisti: un testimone, un album, una storia comune

Prefazione di Enrica Tedeschi

Cartaceo
€20,90 €22,00

Edizione Aggiornata

Furono 650 mila i militari italiani che dopo l’8 settembre 1943 dissero di no al Mussolini di Salò e a Hitler per restare fedeli alla loro Patria: per questo furono internati nei campi

Edizione Aggiornata

Furono 650 mila i militari italiani che dopo l’8 settembre 1943 dissero di no al Mussolini di Salò e a Hitler per restare fedeli alla loro Patria: per questo furono internati nei campi di prigionia tedeschi e lì furono da quasi tutti dimenticati. Quelli che sopravvissero, quando nell’aprile 1945 cadde il nazismo e finì la guerra, tornarono in Italia e i più si rinchiusero in se stessi, cercando di dimenticare. Passò quasi mezzo secolo prima che le ricerche degli storici e alcune testimonianze dirette facessero luce sui sacrifici, i meriti, la resistenza di quei soldati e ad essi venissero finalmente riconosciuti onore e gratitudine. Questa è la storia di uno di loro in cui si rispecchia la storia di tutti, il capitano Antonio Colaleo, che visse quei due anni negli stessi lager dello scrittore Giovanni Guareschi e dell’attore Gianrico Tedeschi e li documentò attraverso 34 disegni tratteggiati e colorati con le sue “matite sbriciolate”. Quei disegni erano il ricordo di cui più andava orgoglioso Nonno Antonio, come in famiglia tutti chiamavano il capitano Colaleo. La nuora Antonella Bartolo è partita proprio dai disegni per raccogliere altri ricordi di Nonno Antonio e ripercorrere il suo viaggio, ordinando con chiarezza e precisione le ricerche degli storici, incontrando gli ultimi testimoni, confrontando memorie scritte e fotografiche, visitando i luoghi della detenzione per verificare cosa resti di quella Storia. Così nel libro si intrecciano passato e presente e si sviluppa un racconto di grande umanità: oltre il documento, la presa diretta con la voce, gli occhi, il cuore di uomini che hanno lottato per coerenza con le proprie convinzioni, per garantire un domani di dignità e libertà a se stessi, ai propri cari, al Paese. Una lettura che fa buona Memoria.

Indice

PREFAZIONE
Quelli che non rinunciarono alla dignità
di Enrica Tedeschi

PRELUDIO
Ho cominciato così. Sulle tracce di Nonno Antonio

PRIMO TEMPO
Al servizio della Patria
La famiglia, l’Accademia, Rodi
La vita militare
Dal 25 luglio all’8 settembre 1943
Il viaggio

SECONDO TEMPO
Voci dal lager
Ricostruire i luoghi
Biala Podlaska
Il senso del dovere
Da IMI a schiavi di Hitler
Sandbostel e i campi
Le esecuzioni, la fame, i pidocchi, il servizio postale
La religiosità, l’arte e l’ingegno

TERZO TEMPO
La liberazione e il rimpatrio
Wietzendorf
Pescantina
“Io ti conosco!”: dalla gioia alla delusione

QUARTO TEMPO
Settanta anni dopo
Ritornare nei luoghi
Il mistero delle casse scomparse
Perché chiedo la Medaglia d’onore?
Ho mantenuto la promessa
Le mie fonti bibliografiche
Il mio grazie
Indice dei nomi

I DISEGNI 

Rassegna

Eventi

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