Cristiano Caltabiano, Alessandro Serini

Le cinque Italie al voto

Fratture sociali e territoriali, scenari politici

Cartaceo
12,35 13,00

Il populismo e il sovranismo non sono sub-culture velenose iniettate nelle vene della società italiana da un oscuro manovratore, ma sono risposte radicali a disagi maturati in contesti dove l’incertezza economica e il degrado

Il populismo e il sovranismo non sono sub-culture velenose iniettate nelle vene della società italiana da un oscuro manovratore, ma sono risposte radicali a disagi maturati in contesti dove l’incertezza economica e il degrado sociale hanno reso particolarmente vulnerabili i ceti medi e popolari. L’antidoto per debellare queste spinte regressive rimane la produzione di benessere economico diffuso, grazie al protagonismo della società civile e ad un welfare più inclusivo. Queste e altre riflessioni sono contenute nel libro Le cinque Italie al voto, che raccoglie alcune ricerche condotte dall’Iref tra il 2017 e il 2018 per conto delle Acli. Nella prima parte del volume, attraverso l’analisi di un ampio campionario di indicatori e dati estrapolati da fonti statistiche ufficiali, si compie un viaggio nell’Italia della crisi, cercando di capire quale sia la nuova geografia economica e sociale emersa nell’ultimo decennio e quale sia il ruolo che i corpi intermedi possono giocare nell’attuale scenario. Nella seconda parte, esaminando i risultati delle elezioni politiche del 4 marzo 2018 e confrontandoli con gli esiti delle tornate elettorali del 2008 e del 2013, ci si chiede se esista una relazione tra dinamismo economico e sociale da un lato e dinamismo politico dall’altro. La risposta è certamente positiva, sebbene con alcune contro-intuizioni piuttosto intriganti. La strada per tornare ad essere il Belpaese sarà lunga e faticosa, il libro vuole essere un piccolo contributo per tracciarne il percorso.

Rassegna

Condividi