Salvatore Abbruzzese

La sociologia di Toqueville

Un'introduzione

Cartaceo
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L’opera di Toqueville, realizzata all’alba della democrazia in Europa (tra il 1835 e il 1856), è nota per le sue intuizioni sui rischi e le potenzialità dei sistemi democratici. Pochi come lui hanno saputo

L’opera di Toqueville, realizzata all’alba della democrazia in Europa (tra il 1835 e il 1856), è nota per le sue intuizioni sui rischi e le potenzialità dei sistemi democratici. Pochi come lui hanno saputo sottolineare i limiti e le possibilità della democrazia nella costituzione della società moderna. Così come pochi hanno visto altrettanto chiaramente nella coscienza civica e nella partecipazione di base le condizioni minime per evitare che l’uguaglianza – valore centrale della democrazia – potesse risolversi nell’indifferenza verso la polis, aprendo così le porte a ogni corruzione e ogni degrado. Questo testo quindi vuole essere in primo luogo la restituzione al grande pubblico di un autore che, come pochi altri, ha saputo cogliere l’urgenza e la necessità di una scienza capace di conoscere la democrazia per sapere “cosa possiamo sperare o temere da essa”. Tuttavia le analisi ti Toqueville non sono assolutamente riducibili a brillanti aforismi di un acuto osservatore della propria epoca, ma fondano in realtà un metodo di ricerca che, noto come “sociologia”, vestiva nella sua stessa epoca ben altri costumi e vaticinava ben diversi criteri di lettura della società. Presentare qui il suo metodo di lavoro assieme ai risultati, ma anche alle tensioni e ai conflitti che ne hanno accompagnato lo sviluppo, non è solo l’omaggio a un grande sociologo, ma anche la restituzione di una lezione magistrale di sociologia del mondo moderno troppo a lungo lasciata in disparte.

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