La realtà non è democratica
Perché la scienza deve entrare nelle decisioni collettive
Prefazione di Michele Boldrin e Matteo Hallissey
Cartaceo
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Possiamo votare una legge, eleggere un governo o cambiare una maggioranza. Non possiamo votare contro la gravità, contro un virus o contro le conseguenze del cambiamento climatico. La natura segue leggi proprie, indipendenti dalle
Possiamo votare una legge, eleggere un governo o cambiare una maggioranza. Non possiamo votare contro la gravità, contro un virus o contro le conseguenze del cambiamento climatico. La natura segue leggi proprie, indipendenti dalle nostre convinzioni. Da questa semplice constatazione prende avvio una riflessione che attraversa scienza, politica, filosofia e religione, interrogandosi su come il metodo scientifico possa contribuire alle decisioni collettive senza sostituirsi alla democrazia. Attraverso esempi tratti dalla fisica e dalla vita quotidiana, l’autore mostra come la conoscenza rappresenti la condizione necessaria perché la libertà di scelta sia realmente consapevole. Un saggio che affronta una delle questioni decisive del nostro tempo: quale posto deve occupare la scienza nelle democrazie chiamate a governare sfide sempre più complesse?
Indice
Prefazioni
Michele Boldrin
Matteo Hallissey
Premessa
1. Sono di destra o di sinistra?
2. Scienza, filosofia e religione
3. La scoperta scientifica e oltre
4. Cos’è la conoscenza? (conoscere per non temere)
5. Cultura scientifica o cultura umanistica?
6. Educazione delle nuove generazioni
7. La scienza per salvare il pianeta
Conclusione






