La logica del giudice e il suo controllo in cassazione
a cura di Massimo La Torre e Enrico Giannetto
Cartaceo
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Il testo di Guido Calogero qui riproposto testimonia un pensiero filosofico che mira a farsi pratica operativa. Pur affondando le radici nell’idealismo gentiliano, l’opera può essere accostata – forse arditamente, ma non senza ragioni
Il testo di Guido Calogero qui riproposto testimonia un pensiero filosofico che mira a farsi pratica operativa. Pur affondando le radici nell’idealismo gentiliano, l’opera può essere accostata – forse arditamente, ma non senza ragioni – al pragmatismo, e a John Dewey in particolare. Nelle sue pagine si avverte infatti un impulso quasi vitalistico, capace di animare anche una materia in apparenza arida come quella del diritto processuale civile. Un’animazione che si accompagna a una fine competenza tecnica: non a caso Calogero, già professore ordinario a Pisa dal 1934, conseguì nel 1936 una seconda laurea in Giurisprudenza all’Università di Siena, poco prima della pubblicazione di questo studio sulla logica del giudizio di Cassazione.
Il punto di partenza è la giustificazione stessa della giurisdizione di Cassazione, che distingue rigidamente le questioni di fatto e di merito da quelle di diritto, riservando a sé soltanto queste ultime. Calogero contesta tale separazione: osserva infatti che l’illogicità della motivazione – unico vero presupposto per il ricorso in Cassazione – è definita dalla Corte come un difetto capace di “penetrare” la prova del fatto. Ma può davvero la logica, ridotta alla sola deduzione aristotelica, operare nel giudizio di fatto, che Calogero avvicina al lavoro dello storico? E soprattutto: non è davvero sufficiente neppure per il giudizio di diritto? Così, passo dopo passo, l’autore finisce per mettere in discussione la stessa validità dell’operazione deduttiva, tanto nell’accertamento del fatto quanto nella decisione sulla norma: un’indagine che continua a interpellare lettori e studiosi della filosofia del diritto.
Indice
Premessa di Enrico Giannetto e Massimo La Torre
1. Il contesto storico
2. La questione della logica giuridica
3. Ragionamento deduttivo, argomentazione, e concetto di diritto
Introduzione. Fatto e diritto nel giudizio civile di cassazione: a partire da Guido Calogero di Enrico Scoditti
1. Dopo l’attualismo di Giovanni Gentile
2. Il giudizio di cassazione come totalità indistinta di fatto e diritto
3. La pratica del dialogo: dalla volontà buona alle pretese normative
4. Il giudizio di cassazione come unità/distinzione di fatto e diritto. A) La tecnica della fattispecie
5. Il giudizio di cassazione come unità/distinzione di fatto e diritto. B) La tecnica della clausola generale
Parte prima
La logica del processo e la competenza della Cassazione
I. Una massima e due sentenze della Cassazione
II. La cosiddetta struttura logica del processo giurisdizionale
III. La sussunzione, il tipico e le massime di esperienza
IV. Giudizio di fatto e giudizio di diritto ovvero Storiografia e giurisdizione
V. Possibilità ed opportunità del controllo per cassazione
Parte seconda
Controllo logico e intervento nel fatto nella giurisprudenza della Cassazione
I. Vizio logico e difetto di motivazione
II. Interpretazione e violazione del giudicato
III. Competenza in tema di competenza
IV. Conclusioni
Indici
1. Indice degli argomenti
2. Indice degli autori
3. Indice degli articoli di legge
4. Indice delle sentenze inedite






