Gianni Amelio, Francesco Munzi

L’ora di regia

Cartaceo
13,30 14,00

Nell’autunno del 1997, un ventottenne Francesco Munzi è da poco allievo del corso di regia al Centro Sperimentale di Cinematografia. Perplesso sulla propria scelta, sui metodi di insegnamento e sulla propria vocazione, incontra sulla

Nell’autunno del 1997, un ventottenne Francesco Munzi è da poco allievo del corso di regia al Centro Sperimentale di Cinematografia. Perplesso sulla propria scelta, sui metodi di insegnamento e sulla propria vocazione, incontra sulla sua strada, tra i docenti, un insegnante di regia, Gianni Amelio, che in quel mo­mento ha in mente un nuovo film, Così ridevano. Il confronto con l’idea di ci­nema di Amelio funziona come un reagente, rimette in moto lo studente perplesso. Vent’anni dopo Amelio e Munzi si ritrovano insieme, e si mettono a parlare di regia, di insegnamento e di apprendimento. Quest’ultimo è reduce dal successo internazionale del film Anime nere, che ha tra l’altro vinto 9 David di Donatello e ha sempre considerato Amelio un modello ideale. Dunque una chiacchierata tra un ex maestro e un ex allievo, che parte dalle aule del Centro Sperimentale e si allarga al senso del mestiere di regista. Per alcune settimane, nell’estate del 2015, i registi di due generazioni si sono incontrati da soli, da­vanti a un registratore, e hanno poi rivisto e riscritto decine di ore di conversa­zione, fino a produrre questo volume.

(Emiliano Morreale)