Genealogie della cura
Donne, corpi e politica del vivente
Cartaceo
€20,90 €22,00
Il volume si propone come contributo teorico alla critica dei paradigmi politici moderni fondati sulla sovranità, sull’universalismo astratto e sulla neutralizzazione delle differenze. Attraverso un approccio genealogico, il testo analizza i processi storici e
Il volume si propone come contributo teorico alla critica dei paradigmi politici moderni fondati sulla sovranità, sull’universalismo astratto e sulla neutralizzazione delle differenze. Attraverso un approccio genealogico, il testo analizza i processi storici e simbolici di produzione del genere e della soggettività, mostrando come il corpo, la differenza sessuale e la relazione siano stati sistematicamente marginalizzati nella costruzione dell’ordine politico. In dialogo con la cultura ebraica, la sua tradizione ermeneutica, la teologia femminista, l’opera mette in questione la separazione moderna tra legge e vita, pensando la differenza sessuale come principio dialogico, spazio di responsabilità condivisa e di trasmissione simbolica. Assumendo la cura come categoria analitica, il volume si distanzia tanto da una concezione essenzialista del femminile quanto da una riduzione della cura a pratica privata o morale. La cura viene tematizzata come dispositivo politico e ontologico, capace di interrogare i regimi di sapere e di potere che governano i corpi, i generi e le forme della vita. In questa prospettiva, il genere emerge come campo di tensione tra assoggettamento e possibilità di soggettivazione, tra normatività e pratiche di resistenza incarnata. In dialogo con il pensiero femminista della differenza, con la teoria critica e con le elaborazioni foucaultiane e arendtiane sul biopotere, il volume ricostruisce genealogie femminili dell’agire politico che eccedono la logica del dominio. Una riflessione teorica che integra differenza sessuale, memoria e responsabilità, e che, nel contesto delle crisi ecologiche e tecnopolitiche del presente, individua nella cura un paradigma teorico per ripensare la giustizia, la convivenza e il mondo comune.
Indice
Introduzione
Genealogie di un pensiero incarnato
1. Donne, Legge e Rivelazione: figure del pensiero femminile tra mito, teologia e politica della libertà
1. Antigone: la legge non scritta e la soggettività femminile
1.1 La dimensione giuridica della cultura greca: tra nómos e phýsis
1.2 Il gesto: parola, legge e giustizia
1.3 Linguaggio, corpo e ricezione moderna
1.4 Giustizia, memoria e contemporaneità
2. “Maschio e femmina Dio li creò”: teologie della differenza e genealogie del genere
2.1 Il linguaggio della creazione come spazio di alterità
2.2 La differenza come linguaggio del corpo e del tempo
2.3 La differenza sessuale come principio ermeneutico
3. La rivelazione come processo: il contesto e la svolta femminista di Tamar Ross
3.1 Il pensiero ebraico come paradigma relazionale
3.2 Linguaggio, interpretazione e coscienza nella rivelazione continua
3.3 L’esperienza femminile come rivelazione del tempo
4. Hannah Arendt e Agostino: amore, natalità e politica della relazione
4.1 L’esistenza, la libertà, la storia
4.2 Libertà, perdono e amore del mondo
4.3 La promessa della libertà: tempo, memoria e politica della nascita
5. Julia Kristeva. L’altra e il materno
5.1 L’altra in Julia Kristeva: alterità, femminile e soggettività liminale
5.2 Il materno e la soggettività scissa
5.3 Arte e letteratura. Elaborazione dell’abietto materno
5.4 Lo straniero, il perturbante e la comunità disintegrata
2. Corpi, linguaggi e rivoluzioni: genealogie del femminile tra storia, narrazione e politica
1. Eva Kühn: la differenza come resistenza tra futurismo, follia e politica del corpo
1.1 Una presenza invisibile
1.2 Febbre cerebrale di genere
1.3 Disforie liquide
2. Maria Giudice: l’emancipazione come giustizia sociale e genealogia del lavoro femminile
2.1 Il femminismo del socialismo: un’introduzione storica e simbolica
2.2 La politica come formazione
2.3 Maternità e costruzione di una politica affettiva
2.4 Lavoro, etica socialista e differenza di genere
2.5 Eredità e genealogia di Maria Giudice: verso una politica della cura e della relazione
3. Goliarda Sapienza tra autobiografia e pensiero della differenza
3.1 Il corpo, la parola e la scrittura come conoscenza
3.2 Nomadismo, identità e genealogia politica femminile della disobbedienza
3.3 La libertà e la critica all’ordine simbolico
3.4 L’etica della soggettività relazionale
4. Armanda Guiducci: il corpo, il desiderio e la politica dell’impolitico
4.1 Tra antropologia e politica
4.2 L’economista, il femminismo e il corpo come spazio politico
4.3 Il desiderio e l’impolitica: le voci
4.4 Il tempo del lavoro, il tempo della vita
5. Disfare il genere, ricucire il mondo. Malathi de Alwis e la politica della cura
5.1 Disfare il potere, disfare la guerra
5.2 La cura come epistemologia della memoria
5.3 Decolonizzare il femminismo: una politica della compassione
3. Comune, cura, tecnopolitiche del corpo. Verso un femminismo postumano
1. Genealogie della relazione e della differenza
1.1 Differenze rivoluzionarie: ipotesi postmoderne sul lavoro affettivo
1.2 Del Comune femminile
1.3 La soglia
2. Politica della riparazione
2.1 Voci di donne
2.2 Rizomi culturali
2.3 Politicizzare la cura
3. Dalla Ragion di Stato alla Ragione della Cura
3.1 Biopolitiche della sovranità
3.2 Alternative situate
4. Ginoidi contro il genere: corpi, reti, metamorfosi
4.1 Perché la scienza dei dati ha bisogno del femminismo
4.2 Divenire donna
4.3 Simpoiesi Cyber
4.4 Morte della Dea
Bibliografia 277






