Contrabbando e legalità: polizie a difesa di privative, diritti sovrani

a cura di Livio Antonielli Stefano Levati

Cartaceo
18,00

Se è vero che il contrabbando è una forma di illegalità determinata da obblighi in molti casi non pienamente condivisi né accettati da tutta la popolazione, ne consegue una latitudine impressionante di situazioni, assai

Se è vero che il contrabbando è una forma di illegalità determinata da obblighi in molti casi non pienamente condivisi né accettati da tutta la popolazione, ne consegue una latitudine impressionante di situazioni, assai distanti tra loro, assimilabili a questa tipologia di delitto. Il presente volume, che pubblica gli atti del Convegno tenutosi presso l’Università di Messina nel dicembre del 2011, si propone pertanto di affrontare il tema da una specifica prospettiva. Come si legge dal titolo, si sono volutamente utilizzati i termini “legalità” e “polizie”. Non si porterà dunque l’attenzione primaria sul contrabbando come fenomeno sociale ed economico, e neppure sulle forme in cui si svolge e si articola. Si intende invece concentrarsi in primo luogo sugli strumenti, da intendersi nel senso più ampio possibile, approntati dalle autorità (Stato, dunque, ma non solo) per contrastare il fenomeno. Protagonisti saranno dunque le polizie e i corpi armati, ma anche le tecnologie e le pratiche introdotte per ripristinare quello che l’autorità e il diritto hanno fissato come legalità. Il tutto viene osservato sul lungo periodo. Dunque sono qui discusse le difese dal contrabbando dal Medioevo al Novecento. Egualmente non sono posti limiti ai generi e alle forme di contrabbando di cui si analizzeranno gli strumenti adottati per contrastarli.

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