Cittadini del Regno

Mediterraneo e interculturalità: chance per una fraternità tra i popoli

a cura di Antonio Staglianò

Cartaceo
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Le possibilità della tecnica hanno reso possibile la“connessione in rete” di milioni di persone e la comunicazione in tempo reale tra luoghi molto distanti. Gli uomini e le donne di oggi migrano per tanti

Le possibilità della tecnica hanno reso possibile la“connessione in rete” di milioni di persone e la comunicazione in tempo reale tra luoghi molto distanti. Gli uomini e le donne di oggi migrano per tanti motivi, talvolta tragici. Ne deriva un mescolamento di popoli, di razze e di culture, di fedi religiose che ha già portato alla nascita di una società multietnica, multireligiosa. Si tratta di una nuova situazione umana, nella quale i rischi estremi e opposti del sincretismo religioso e del fondamentalismo si auto propongono quali vie praticabili di uscita dalla complessità. Certo, la fusione di popoli culturalmente diversi pone il problema dell’identità culturale e del pluralismo, chiedendo l’individuazione di un metodo dialogico che garantisca la convivenza. In particolare, il Meridione d’Italia può offrire un contributo notevole per superare le difficoltà e propiziare tutte le buone occasioni, affinché la compresenza di popoli diversi, chiamati a convivere nella pace , non sfoci in conflitti insuperabili, ma apra al dialogo e alla sinfonia armonica dei diversi, essendo il Mediterraneo“culla privilegiata del pluriverso”. Il Mediterraneo può costituire una metafora universale di partecipazione e contaminazione,di differenze accoglienti.