Anna Calabresi

Assedio cognitivo

La mente come bersaglio: trauma, radicalizzazione, strategie di prevenzione e intervento

Prefazione di Mario Caligiuri

Cartaceo
20,90 22,00

Oggi la guerra non si combatte solo con le armi, ma anche con parole, immagini, emozioni e algoritmi. È un conflitto che attraversa la mente – individuale e collettiva – e trasforma la percezione

Oggi la guerra non si combatte solo con le armi, ma anche con parole, immagini, emozioni e algoritmi. È un conflitto che attraversa la mente – individuale e collettiva – e trasforma la percezione della realtà in un terreno di scontro strategico. Questo studio analizza come disinformazione, propaganda algoritmica e sfruttamento dei bias cognitivi ed emotivi stiano rimodellando il nostro modo di interpretare il mondo. A partire dal concetto di guerra cognitiva, il libro mostra come le crisi globali – dalla pandemia ai conflitti armati, fino alla polarizzazione politica – producano traumi collettivi che si innestano su fragilità pregresse e diventano vulnerabilità psicologiche e culturali facilmente strumentalizzabili per dividere, radicalizzare, destabilizzare. In un dialogo tra psicologia, neuroscienze, studi sulla radicalizzazione e geopolitica, l’autrice ricostruisce il filo che lega un algoritmo a un attentato, una chat di famiglia a una campagna di disinformazione, una ferita identitaria a una deriva estremista. Attraverso casi concreti, emerge come il bisogno umano di appartenenza e significato venga intercettato da narrazioni semplici e totalizzanti, amplificate dall’ecosistema digitale. Questo non è però un libro catastrofista, ma una guida per riconoscere i segnali, recuperare orientamento e ricostruire fiducia. Nell’ultimo capitolo viene proposto un modello integrato di prevenzione e intervento: dalla psicoterapia alla costruzione di comunità resilienti, fino a un uso consapevole della tecnologia – inclusa la realtà virtuale – per rafforzare l’“infrastruttura mentale” di individui e società. Pensare diventa così un atto di autonomia e, insieme, un gesto politico: uno strumento per proteggere la mente e contribuire a una democrazia capace di resistere alla manipolazione sistematica.

Indice

Prefazione di Mario Caligiuri 
Fonti
Introduzione
Ringraziamenti

Capitolo 1. La nuova frontiera del conflitto: la mente 
1. Una guerra invisibile?
2. L’evoluzione del conflitto: dalla forza bruta al condizionamento cognitivo. Dalla propaganda del Novecento alla guerra cognitiva contemporanea
3. Come si manipola una mente?  Disinformazione, misinformazione, malinformazione, propaganda: le parole contano. Come ci agganciano: dalla teoria alla pratica
4. Neurobiologia della manipolazione. Il ciclo dopamina-algoritmo in pratica. Quando il falso diventa vero
5. Strumenti della guerra cognitiva: dalla disinformazione alla manipolazione psicologica. Come nasce un nemico perfetto. Come riconoscere una camera dell’eco
6. Il ruolo degli attori non statali nella guerra cognitiva. Come riconoscere una narrativa estremista
7. Le grandi potenze e la guerra cognitiva: Cina, Russia e Occidente
8. L’erosione silenziosa: minacce alla sicurezza e alla tenuta democratica
9. La battaglia delle narrazioni: casi studio
10. Il ruolo dell’intelligence nella guerra cognitiva
11. Il futuro della guerra cognitiva
12. Conclusioni

Capitolo 2. La ferita invisibile: guerra cognitiva e trauma collettivo 
1. Introduzione. Le fasi del trauma collettivo
2. Comprendere il trauma collettivo
3. Gli effetti del trauma nel tempo. Quando il corpo collettivo resta in allerta
4. Il trauma transgenerazionale: l’ombra lunga del dolore. La riattivazione del trauma della Seconda guerra mondiale nel conflitto russo-ucraino (2022)
5. Il trauma come leva strategica nel conflitto cognitivo. Disinformazione antivaccinazione e trauma collettivo: una lettura attraverso il modello delle “5 D”
6. Dalla ferita alla radicalizzazione
7. Superare il trauma: percorsi di cura, resistenza e trasformazione
8. Conclusioni

Capitolo 3. Dalla ferita all’ideologia: trauma collettivo e radicalizzazione 
1. Introduzione. Ferite invisibili e appartenenze riscattate
2. Psicologia e neurobiologia della radicalizzazione: le radici del fenomeno. Perché il terrorista non è folle
3. Ecosistema cognitivo: digitale, AI, gaming
4. Il percorso della radicalizzazione: processi e stadi
5. Tattiche, attori, contesti. ISIS e Al-Qā‘ida: due modelli di guerra cognitiva
6. Conclusioni

Capitolo 4. Prevenzione e intervento nella guerra cognitiva: strade per la resilienza 
Introduzione
1. Il ruolo della prevenzione nella guerra cognitiva
2. Approcci psicologici
3. Tecnologie emergenti per l’intervento
4. Un modello operativo tra tradizione e innovazione 1
5. La comunità e l’educazione come pilastri della resilienza
6. Raccomandazioni operative per decisori e istituzioni
7. Conclusioni 1
Conclusioni
Riferimenti bibliografici

Eventi

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