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Dai flussi di investimento al radicamento produttivo

Il contributo delle imprese estere alla competitività dell'Italia

a cura di Anna Ruocco e Roberto Monducci

Cartaceo
20,90 22,00

Nel nuovo contesto globale, più frammentato e selettivo, la competizione per gli investimenti non premia soltanto i Paesi aperti, ma quelli capaci di trasformare capitali mobili in presenza produttiva stabile, innovazione e crescita. Il

Nel nuovo contesto globale, più frammentato e selettivo, la competizione per gli investimenti non premia soltanto i Paesi aperti, ma quelli capaci di trasformare capitali mobili in presenza produttiva stabile, innovazione e crescita. Il Rapporto OIE 2026 va oltre la lettura dei flussi annuali di investimenti diretti esteri e analizza il ruolo delle imprese a controllo estero radicate in Italia, il loro contributo all’occupazione, al valore aggiunto, alle esportazioni, alla ricerca, alle competenze, alle filiere e ai territori. Le evidenze mostrano una componente numericamente limitata, ma decisiva nei segmenti più strutturati e dinamici dell’economia, capace di rafforzare la competitività del Paese e la sua integrazione nelle catene europee e globali del valore. Attrarre investimenti significa quindi non solo promuovere l’Italia e intercettare nuovi capitali, ma creare le condizioni perché i progetti si realizzino e le imprese già insediate possano consolidarsi, crescere e sviluppare nuove funzioni. È su questa capacità di attuazione e radicamento che si misura oggi l’attrattività del Paese.