Predicare inutilmente
Prefazione di Carlo Cottarelli
Cartaceo
€17,10 €18,00
«Ogni promessa è debito… pubblico», ci ricorda Benedetto in questo libro. Liberale è chi sa che il debito è soprattutto una forma di tassazione differita, a cui prima o poi si deve far fronte.
«Ogni promessa è debito… pubblico», ci ricorda Benedetto in questo libro. Liberale è chi sa che il debito è soprattutto una forma di tassazione differita, a cui prima o poi si deve far fronte. Il libro centra poi un’altra questione fondamentale. Perché si possano fare certe riforme è necessario ripensare alcuni aspetti della nostra Costituzione. Da qui l’idea della Fondazione Einaudi di proporre una snella Assemblea Costituente per la riforma della seconda parte della Costituzione. (dalla Prefazione di Carlo Cottarelli)
Liberale è è un viaggio dentro le contraddizioni più profonde dell’Italia: un Paese dove si tassa chi lavora, si premia chi spreca e si ostacola chi produce. Dalla fiscalità generale a quella locale, fino al nodo della spesa pubblica, del debito e della burocrazia, il libro racconta come il problema non siano tanto le entrate quanto la spesa senza misura di uno Stato che ha smarrito la propria funzione. Tra accise e balzelli, aiuti e superbonus, il racconto si estende alla sanità e alle autonomie locali. La seconda parte si occupa di quello che è divenuto un vero e proprio simbolo del malgoverno: le famigerate Regioni, quelle che, con profetica preveggenza, Malagodi, già nel 1970, aveva indicato come i nascenti centri di spreco. Si analizzano le distorsioni di un sistema che, sotto il pretesto dell’assistenza, ha trasformato la spesa pubblica in consenso e la burocrazia in una tassa occulta sulla crescita. Liberale è non intende però essere un atto d’accusa: è una proposta. È la convinzione che un’Italia diversa – più sobria, più giusta, più libera – sia possibile. Diffidare dei politici che dicono come e cosa serve e non indicano con quali entrate coprire quelle spese, è il mantra einaudiano dell’autore.
Indice
Prefazione di Carlo Cottarelli
Introduzione
Parte I. Lo Stato senza senso
1. L’inferno fiscale italiano e come uscirne
1. Pagare tanto e ricevere poco
2. Paradisi o inferni fiscali?
3. Bolli, balzelli, accise: la persecuzione à la carte
4. La gabbia dell’Irpef: classe media sotto assedio
5. Tornare a respirare
2. Il «girone locale» dell’inferno fiscale
1. Il patto mancato
2. Deresponsabilizzazione
3. La fiscalità distorta
4. Il faro nella nebbia
3. Spesa e debito: il binomio del declino
1. Ogni promessa è debito… pubblico!
2. Condannati a pagare il passato, incapaci di finanziare il futuro
3. Aiuti e aiutini, bonus e superbonus
4. Spendere tanto, spendere male
5. Spendere meno, spendere meglio
6. Superbonus, la grande greppia pubblica
7. Il debito di cittadinanza
4. Burocrazia: l’Idra italica
1. Burocrazia chiama corruzione: un connubio da spezzare
2. Una macchina elefantiaca e i numeri del disastro
3. Digitale senza riforma, duplicazioni senza semplificazioni
4. Norme e scartoffie: una selva oscura di dantiana memoria
5. La paralisi delle carte preventive
6. Uno stipendificio chiamato Sicilia
7. Regole incerte, investimenti pure
8. Un Paese «prismatico»: la lezione di Sabino Cassese
5. Sua Sanità
1. La geografia della cura: un Paese diviso
2. Una vita in attesa
3. Il prezzo umano della sanità pubblica
4. Pericolo pubblico
5. Coesistenza efficiente
6. Centrali di sprechi e inefficienze
7. La sanità a venti velocità
8. Sanare la sanità
… e allora?
Parte II. Le regioni senza ragione
6. Autonomie locali
1. Regioni e spesa pubblica: il monito di Malagodi
2. Il «peccato originale»: nascita ed evoluzione delle Regioni
3. Santa Corte costituzionale!
4. Una sciagurata complicità
5. Un nuovo regionalismo è possibile?
6. Possibili riforme parziali
7. La via maestra: un’Assemblea costituente per riscrivere insieme le regole del gioco
Appendice
Istituzione di un’Assemblea per la riforma della Costituzione in deroga all’art. 138 Cost. 123
Postfazione
Un Parlamento senza parlamentarismo di Andrea Davola
Note






