Maria Procopio

Ritrovare Medea

Dal mito ai centri antiviolenza: le parole, le storie

Prefazione di Giovanna Vingelli

Cartaceo
17,10 18,00

Il libro, attraverso una rivisitazione del mito di Medea, andandola a ritrovare nei luoghi e nel tempo in cui il femminile aveva ancora potenza ed autorità e con un dialogo tra passato e presente,

Il libro, attraverso una rivisitazione del mito di Medea, andandola a ritrovare nei luoghi e nel tempo in cui il femminile aveva ancora potenza ed autorità e con un dialogo tra passato e presente, ha l’obiettivo di trovare una relazione tra la violenza maschile sulle donne e le radici antiche di questa violenza. Il recupero dei tratti della Medea arcaica ha consentito di poter immaginare questa figura mitica al di fuori della logica della vendetta e della sopraffazione che può caratterizzare il rapporto tra i generi all’interno della cultura patriarcale. Contemporaneamente ha reso possibile porre la sua voce “antica” accanto a quella delle operatrici che si trovano ad operare nei centri antiviolenza. Le loro voci, quelle delle operatrici, danno il senso di un lavoro che è anche “politico” e non solo servizio ed invitano, insieme alla voce di Medea, ad una relazione tra i generi fuori dalle logiche di predominio e rispettosa del valore delle differenze.

Indice

Prefazione di Giovanna Vingelli
Introduzione

Parte prima – Attraversare
1. Intervista (impossibile) a Medea 
2. Alla ricerca delle radici antiche 
3. Verso la trasformazione 
4. Il mito di Medea in epoca classica 
5. Ritrovare Medea 

Parte seconda – Incontrare
Le parole, le storie
6. Compagne di viaggio 
7. Donne coraggiose 
8. La storia nelle storie 

Conclusioni 

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