L’era ibrida
Sovranità e democrazia tra poteri pubblici e imprese tech
Cartaceo
€15,20 €16,00
Questo saggio illustra le modalità con cui la tecnologia dà luogo a forme di ibridazione nelle relazioni internazionali (Hyb-Global), negli ordinamenti statali (Hyb-National) e nei rapporti interindividuali (Hyb-Human). Infrastrutture, prevalentemente private, quali piattaforme digitali,
Questo saggio illustra le modalità con cui la tecnologia dà luogo a forme di ibridazione nelle relazioni internazionali (Hyb-Global), negli ordinamenti statali (Hyb-National) e nei rapporti interindividuali (Hyb-Human). Infrastrutture, prevalentemente private, quali piattaforme digitali, blockchain o infrastrutture di intelligenza artificiale contribuiscono a modificare la nozione di soggettività internazionale, di ordinamento giuridico, di sovranità, di democrazia. Funzioni pubbliche vengono esercitate da imprese private, le quali agiscono in modo indipendente, in assenza di deleghe statali, e competono con gli Stati. Occorre quindi adottare strumenti di valutazione nuovi, che prendano atto della realtà contemporanea, non tentino di costringerla in schemi non più applicabili, e consentano soluzioni di governo della tecnologia – il saggio ne propone alcune – coerenti con le tradizioni di democrazia e di Stato sociale dell’Europa continentale.
Indice
Premessa
Introduzione.
Tecnologia e ibridazione dei poteri pubblici e privati: l’ordine internazionale differenziato e i nuovi fondamenti dello Stato democratico
A. Soggettività internazionale e sovranità tra Stati e infrastrutture private
1. Poteri pubblici e privati nelle relazioni internazionali
1.1 I limiti dell’impostazione moderna: Stati e organizzazioni internazionali
1.2 Il potere pubblico delle imprese transnazionali. La territorialità sostituita dall’infrastruttura
1.3 Imprese transnazionali, diritto internazionale e infrastrutture digitali
2. Ibridazioni degli interessi pubblici e privati nelle relazioni internazionali
2.1 Irrilevanza progressiva delle organizzazioni multilaterali a vocazione globale. L’ordine internazionale differenziato
2.2 Gli esiti auspicabili: accordi interistituzionali misti
2.3 Il ritorno degli Stati-potenze e i nuovi equilibri
2.4 L’impostazione degli Stati Uniti
2.5 Il modello cinese
2.6 La reazione europea. Il paradosso del comportamento autodistruttivo. Proposta di una strategia consortile
3. Ibridazione della sovranità tra potere pubblico e privato
3.1 Moneta pubblica e privata
3.2 Sicurezza, difesa e spazio
3.3 One Health, ambiente
B. Soggettività e sovranità dell’Unione europea. Attualità di un modello ibrido contemporaneo
4. Il ruolo dell’Unione europea, ibrida per definizione
4.1 La condivisione dei poteri. Lo Stato membro progressivamente disintermediato
4.2 La sovranità dello Stato come eccezione, esterna e interna
4.3 La centralizzazione di poteri e funzioni
4.4 Centralizzazione e codificazione
4.5 La dialettica tra accentramento flessibile e decentramento rigido…
4.6 …e tra gold plating e semplificazione
4.7 Un modello alternativo solo in apparenza: il 28° regime
4.8 L’attualità inaspettata del modello costituzionale ibrido europeo
5. Poteri pubblici e privati negli ordinamenti nazionali ed europeo
5.1 Diritto pubblico e privato: ibridazione funzionale delle norme
5.2 La regolazione pubblica, privata e i mercati
5.3 Regolazione e funzione conformativa del mercato
C. Stati, imprese tech e democrazia
6. Lo Stato di diritto e la tutela ibrida dei diritti fondamentali
6.1 L’aggiornamento delle nozioni di Stato di diritto e democrazia
6.2 Democrazia e partecipazione tecnologica: una “democrazia digitale debole”
6.3 I dati personali e l’identità digitale individuale. Identità collettiva
6.4 La tecnologia come infrastruttura e il rischio tecnologico
6.5 Poteri pubblici, infrastrutture private, cittadini
6.6 Il welfare ibrido
Conclusioni.
Poteri pubblici, infrastrutture e tecnologia private.
Una nuova matrice per l’era ibrida
Note






