Anna Curcio

La paura dei movimenti

Evento e genealogia di una mobilitazione

Cartaceo
9,50 10,00

Il 23 novembre 2002 un corteo di oltre 60 mila persone attraversa la città di Cosenza per chiedere la scarcerazione di alcuni attivisti arrestati per le mobilitazioni di Napoli e Genova nel 2001. Tuttavia,

Il 23 novembre 2002 un corteo di oltre 60 mila persone attraversa la città di Cosenza per chiedere la scarcerazione di alcuni attivisti arrestati per le mobilitazioni di Napoli e Genova nel 2001. Tuttavia, il testo non si occupa delle questioni legate alla repressione del dissenso, ma operando uno spiazzamento utilizza la mobilitazione di Cosenza per leggere la potenza e i nodi irrisolti del movimento globale, cioè lo spazio in cui essa si situa. Attraverso un’inchiesta etnografica e interviste in profondità questo libro fin dal titolo richiama le ambivalenze attraverso cui è possibile analizzarne la parabola. Da una parte la paura che i movimenti incutono, per la loro crescita impetuosa e la capacità di imporre questioni radicali, per l’imprevedibilità che consente loro di sfuggire ai meccanismi del controllo e alle forme della rappresentanza politica. Dall’altra parte la paura che i movimenti hanno, di farsi arrestare (metaforicamente e non) e di non riuscire a praticare un’alternativa organizzata, di non essere in grado di incidere sui rapporti di potere e dell’incapacità di cambiare realmente il mondo dopo averlo fatto fragorosamente sobbalzare, limitandosi a specchiarsi vanitosamente nell’immagine della seconda“superpotenza moondiale” o, nel caso di Cosenza, della“città sovversiva”.

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