La Madonna Dei Poveri di Seminara

Il culto la storia dell'arte il restauro

a cura di Fabio De Chirico

Cartaceo
22,80 24,00

Madonna dei poveri è l’appellativo con cui nell’omonimo Santuario di Seminara, in provincia di Reggio Calabria, si conserva e si venera la millenaria statua recentemente restaurata. Il progetto di conservazione e restauro, messa a

Madonna dei poveri è l’appellativo con cui nell’omonimo Santuario di Seminara, in provincia di Reggio Calabria, si conserva e si venera la millenaria statua recentemente restaurata. Il progetto di conservazione e restauro, messa a punto dalla ditta Sante Guido, con la supervisione e la direzione scientifica della Soprintendenza per i Beni Storici, Artistici ed Etnoantropologici della Calabria, in accordo con la Curia di Oppido-Palmi e l’Assessorato alla Cultura della Provincia di Reggio Calabria- che fortemente voluto e sostenuto il complesso intervento di recupero- si è configurato anzitutto come un percorso di conoscenza approfondita dell’opera.
Il cantiere di restauro realizzato all’interno della Basilica ha consentito inoltre di rispondere alle necessità prettamente conservative e al contempo alle esigenze dei fedeli e della comunità tutta, senza mai sottrarre la Madonna al suo devoto culto. In questa accezione la scelta operata può proporsi come una metodologia paradigmatica per altre operazioni che dovranno interessare il patrimonio artistico fortemente carico di valenze liturgiche e devozionali. Conoscere, tutelare, restaurare, valorizzare il patrimonio culturale affinchè possa essere fruito ed essere tramandato alle generazioni future è il tracciato operativo che guida l’azione della Soprintendenza per i Beni Storici Artistici ed Etnoantropologici della Calabria, preposta alla salvaguardia dei beni dell’intera regione. Attraverso i dati acquisiti, che pure aiutano a sciogliere alcuni degli annosi dilemmi che avvolgono la Madonna Nera, si scoprono valenze artistiche, iconografiche, materiche, tecniche e strutturali connesse alla storia del restauro, finora assolutamente sconosciute. Tutti gli aspetti sono affrontati, da quello prettamente teologico-spirituale, al culto, alla storia dei luoghi e a quella prettamente artistica, contestualizzando il manufatto nel più vasto ambito europeo, fino a giungere ad un’analisi approfondita e dettagliata degli interventi diagnostici e di restauro, che si arricchiscono di minuziose ed indispensabili schede tecniche. Effettuare un restauro e non darne conto- agli studiosi, ai fedeli, ai restauratori- ossia non comunicarlo, non rendere pubblici i risultati e le conoscenze che questo complesso intervento ha comportato, non pubblicare i dati scientifici e le nuove acquisizioni rispetto alla cronologia del manufatto, ai materiali di cui è costituito, alla storia che lo ha attraversato, sarebbe stato come eliminare un passaggio significativo e straordinariamente importante di tutto il percorso: quello della conoscenza.

collana: Varia, bic: AC, 2011, pp 226
,
isbn: 9788849830958