La democrazia nell’età moderna

a cura di Claudio Vasale e Paolo Armellini

Cartaceo
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La democrazia contemporanea, sia come forma di governo, sia come teoria del potere e concezione politica (e sociale), ha le sue origini nell’età moderna, quando si prepara l’incontro delle grandi tradizioni politiche dell’antichità, quella

La democrazia contemporanea, sia come forma di governo, sia come teoria del potere e concezione politica (e sociale), ha le sue origini nell’età moderna, quando si prepara l’incontro delle grandi tradizioni politiche dell’antichità, quella democratica ellenica e quella repubblicana romana. I suoi presupposti si trovano nella teoria del governo misto , da Machiavelli a Montesquieu ad Altusio, da Locke ad Hamilton fino a Hume ,, nel giusnaturalismo e nel contrattualismo. Le sue radici affondano nei dibattiti e nei movimenti popolari che, dalla guerra dei contadini all’epoca dello scisma luterano, giungono, attraverso la guerra civile puritana inglese del secolo successivo, fino alla Rivoluzione Americana e Francese. I suoi sviluppi dottrinali trovano suggestioni ed espressioni molteplici che, per un verso, dalla Seconda Scolastica arrivano a maturazione nella ottocentesca democrazia di ispirazione cristiana (preannunciata a partire dalla Francia), per l’altro, passano attraverso l’idealismo tedesco e le correnti del socialismo soprattutto inglese e francese e investono in pieno i principali indirizzi del Risorgimento italiano , da Mazzini a Cattaneo e Ferrari, ma anche a Pisacane, da Ventura all’ultimo Gioberti, ma anche al costituzionalismo di Rosmini , e, infine, si compiono nella battaglia per i diritti di cittadinanza femminile.
Emergono in questo processo due grandi linee, quella costituzionalistico-liberale e quella giacobino-radicale, che si incrociano, dal punto di vista geopolitico, con le altre due linee identificabili nell’esperimento nord-americano e in quello euro-continentale.
Di qui l’importanza, e l’utilità, grazie al contributo di giovani e meno giovani studiosi di varie università italiane, di risalire, oggi, epoca della globalizzazione in cui la democrazia sta attraversando una crisi non inferiore, anche se diversa, rispetto a quella superata nella prima metà del secolo XX, alle radici e alle fonti di una evoluzione durata ben quattro secoli.