Wilhelm Röpke

Il Vangelo non è socialista

Scritti su etica cristiana e libertà economica (1959-1965)

a cura di Carlo Lottieri

Cartaceo
14,25 15,00

All’interno della cultura del Novecento, Wilhelm Röpke fu interprete di un liberalismo di mercato dalla netta caratterizzazione morale. Impegnato per decenni nella lotta ai totalitarismi, lo studioso tedesco insistette a più riprese sull’idea che

All’interno della cultura del Novecento, Wilhelm Röpke fu interprete di un liberalismo di mercato dalla netta caratterizzazione morale. Impegnato per decenni nella lotta ai totalitarismi, lo studioso tedesco insistette a più riprese sull’idea che la società liberale è del tutto impensabile senza una comprensione delle sue basi morali.
Negli scritti raccolti in questo volume Röpke enfatizza come l’economia libera poggi su quei principi sovra-economici che ci obbligano a rispettare il prossimo e, di conseguenza, a difendere la stessa libertà economica. Notevole spazio viene quindi dato alla critica di quanti, sulla base di interpretazioni semplicistiche e fuorvianti, hanno voluto vedere nel messaggio evangelico la giustificazione per politiche interventiste e liberticide.
Critico spietato di John Maynard Keynes, in vari saggi egli sottolineò , anche sulla base della lezione teorica“austriaca” , le debolezze di un pensiero economico che muove da un modello meccanicistico e da ipotesi che sottovalutano il ruolo del tempo. Ma la sua opposizione all’interventismo proviene soprattutto dall’ispirazione cristiana del suo pensiero sociale: dalla sua determinazione a proteggere la dignità dei singoli.
Per Röpke, la società di mercato è l’unica davvero compatibile con la grande eredità umanistica dell’Occidente cristiano, che è intimamente violata e offesa da ogni forma di pianificazione e interventismo. E la libertà autentica non è l’arbitrio di quanti si sentono autorizzati a fare qualunque cosa, ma al contrario l’agire responsabile di chi sa riconoscere , innanzi tutto , la proprietà e quindi la libertà altrui.