Primo Soldi, Adriano Moraglio

Il popolo di Cilla

Quando qualcosa di più grande entra nella vita di tutti i giorni

Cartaceo
14,25 15,00

Maria Letizia Galeazzi, chiamata Cilla in casa e dagli amici, muore a soli quindici anni il 5 luglio 1976 in un incidente stradale. I brani del suo diario scolastico, le lettere agli amici, le

Maria Letizia Galeazzi, chiamata Cilla in casa e dagli amici, muore a soli quindici anni il 5 luglio 1976 in un incidente stradale. I brani del suo diario scolastico, le lettere agli amici, le testimonianze di tutte le persone che l’hanno conosciuta direttamente o attraverso i suoi scritti o l’opera avviata dal padre, l’Associazione Cilla, rivelano in lei l’esistenza di una maturità umana e cristiana, piena di decisione, di coraggio e di provocazione in tempi segnati da un forte processo di omologazione. Ieri come oggi. Da qui l’attualità della storia di Cilla. Il suo inserimento in un movimento ecclesiale tra i più vivi dell’attuale periodo storico è stato per questa ragazza il «punto fermo» per una liberazione di sé, per una proposta ai coetanei piena di gusto e di fascino. Qual è la nota dominante di una vita così densa e così felice?

Indice

Nota introduttiva di Primo Soldi
Presentazione
Il dominio di Dio è amore di don Luigi Giussani
Prologo
Tu non sapevi ancora come ti avrei chiamato
Quando giocavi sulla porta della casa
Poi conoscesti il dolore che toglie il gusto alle cose
Poi ti ho donato quell’amore sincero
Perché il dolore diventasse più lieve e il tuo amore infinito
Non devi avere paura, devi lasciarti andare
Qui non esiste più il buio, c’è la luce negli occhi di Dio
C’è la pace nelle mani di Dio
Ora ti voglio con me, tutto si compie ora
C’è la gioia nel cuore di Dio
Rino Galeazzi ed Elsa Strata: dolore, dono e letizia
Cilla nel ricordo degli amici più cari
L’associazione Cilla di Claudio Sandrini
L’uomo, l’avvenimento, l’opera  di don Luigi Giussani
La storia di Cilla per immagini

Eventi

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