Francesco Saracino

Il Messia a Parigi

Cartaceo
26,60 28,00

Alla fine dell’Ottocento, il Messia risale la china e si impone all’immaginazione dei moderni. Un’epidemia di visioni che hanno Gesù per protagonista colpisce a Parigi gli artisti più lontani dal cattolicesimo; i pittori dell’avanguardia

Alla fine dell’Ottocento, il Messia risale la china e si impone all’immaginazione dei moderni. Un’epidemia di visioni che hanno Gesù per protagonista colpisce a Parigi gli artisti più lontani dal cattolicesimo; i pittori dell’avanguardia (Redon, Gauguin, Bernard…) si congedano dai temi dell’impressionismo e fissano l’apparizione di Cristo su un nuovo orizzonte. La civiltà fin de siècle, coinvolta in un evento così inatteso, accetta l’egemonia di Gesù e lo include con onore fra le religioni universali (buddismo, ebraismo, teosofia…). Molti credono al potere che la sua figura irradia nell’anima, finanche negli spazi dell’inconscio. Gli amanti si abbandonano al “bacio universale” dello Sposo a lungo occultato. Queste pagine individuano i percorsi dell’Archetipo fra gli artisti e gli intellettuali nella capitale del XIX secolo; esse ribaltano molti clichés e potranno sorprendere quanti ritengono innocua l’immagine di Cristo. La conversione estetica suscitata a Parigi dal Messia ha introdotto nella cultura europea idee ed esperienze innovative che la religione del nostro tempo stenta ancora ad accogliere.

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