Claudia Marin

Il futuro che eravamo

Cartaceo
17,10 18,00

Ci sono vite che sembrano nascere sotto il segno della promessa e poi, a poco a poco, imparano il linguaggio del disincanto. Quella di Luca Mari comincia nella Napoli alta e luminosa del Vomero,

Ci sono vite che sembrano nascere sotto il segno della promessa e poi, a poco a poco, imparano il linguaggio del disincanto. Quella di Luca Mari comincia nella Napoli alta e luminosa del Vomero, tra famiglie giovani, domeniche sospese, estati in Sardegna, scuole, amori, musica e l’idea ostinata che il futuro sia un diritto naturale. Con lui, sempre, c’è Camilla: sorella, testimone, custode di un’infanzia condivisa e di una fraternità che diventa educazione sentimentale. Quando la malattia stringe Luca in una fine troppo precoce, il tempo si frantuma e si dilata. Nelle giornate dell’agonia tornano a girare i nastri della memoria: la luce delle case, le voci dei genitori, i riti di una borghesia napoletana colta e inquieta, le illusioni di una generazione cresciuta credendo che ogni strada fosse aperta. Romanzo di famiglia, di formazione e di perdita, è la storia di un amore fraterno che resiste alla morte e di un mondo che, mentre Luca scompare, rivela la propria fragile bellezza.