Carlo, un sacco grande
a cura di Mario Patanè
Cartaceo
€17,10 €18,00
Carlo Verdone è nato a Roma nel 1950. È attore, regista, sceneggiatore, scrittore. In 50 anni di carriera ha saputo raccontare i cambiamenti della società e del costume degli italiani con film diventati cult
Carlo Verdone è nato a Roma nel 1950. È attore, regista, sceneggiatore, scrittore. In 50 anni di carriera ha saputo raccontare i cambiamenti della società e del costume degli italiani con film diventati cult e che hanno fatto la storia della commedia italiana, tra i quali, Un sacco bello, Bianco Rosso e Verdone, Compagni di scuola, Al lupo al lupo, Viaggi di nozze, Gallo Cedrone, Grande grosso… e Verdone, Io loro e Lara, Benedetta follia. Ha vinto 9 David di Donatello, 12 Nastri d’Argento e 3 Globi d’Oro, ricevuto prestigiosi riconoscimenti, fra cui numerosi Ciak d’Oro, il Premio Sergio Leone, il Premio Truffaut, il Premio Bianchi, il Premio Bresson e il Premio Hemingway. È autore dei libri Fatti Coatti (o quasi) scritto con Marco Giusti (Mondadori), La casa sopra i portici e La carezza della memoria (entrambi Bompiani). Ha ricevuto un dottorato in Beni Culturali, Ambiente e Territorio dall’Università di Tor Vergata, una laurea honoris causa in medicina e chirurgia dall’Università di Bari. È Grande Ufficiale della Repubblica Italiana e Cavaliere di Gran Croce al Merito della Repubblica Italiana. È membro dell’Academy of Motion Picture Arts and Sciences, la giuria che assegna i Premi Oscar.
Caro Carlo, mi unisco con piacere, affetto, stima e gratitudine, alla festa in tuo onore organizzata dall’amico Mario Patanè. Ti ho seguito fin dai primi passi con piacere, curiosità e interesse e ho cercato di cogliere e capire, nelle mie diverse storie del cinema italiano, le caratteristiche autoriali del tuo cinema, le tue dinamiche attoriali, registiche, tematiche e il ruolo che subito hai assunto tra i comici emergenti in un momento in cui il paesaggio cinematografico subiva un forte ricambio generazionale. […] Fino ad ora, caro Carlo, hai avuto la fortuna di avere tante vite cinematografiche, che si sono evolute e modificate con coerenza e continuità, riuscendo sempre a cogliere del tempo rappresentato alcune atmosfere e indicatori dominanti o caratterizzanti. Nel tempo i tuoi film saranno anche documenti utili a capire dei mutamenti antropologici e comunicativi a cavallo del nuovo millennio. L’augurio che ti faccio alzando il calice è che tu riesca a inventare ancora nuove vite, nuovi personaggi di un mondo che si trasforma a ritmi sempre più rapidi, riuscendo a coglierne lo spirito e le micro e macro trasformazioni con lo stesso tempismo e la stessa intelligenza e sensibilità che hanno accompagnato e guidato il tuo lavoro in questi fecondi cinquant’anni.
Gian Piero Brunetta






