Michele Marchi

Alla ricerca del cattolicesimo politico

Politica e religione in Francia da Pètain a de Gaulle

Cartaceo
22,80 24,00

L’assenza di una democrazia cristiana alla francese, paragonabile a quella che ha dominato la scena italiana per un cinquantennio, può esaurire il discorso quando si parla del rapporto tra politica e religione nel contesto

L’assenza di una democrazia cristiana alla francese, paragonabile a quella che ha dominato la scena italiana per un cinquantennio, può esaurire il discorso quando si parla del rapporto tra politica e religione nel contesto transalpino? E ancora, quale ruolo ha avuto la Chiesa di Francia nei periodi bui di Vichy e nella fase di ricostruzione post-bellica?Quali i rapporti tra cattolici francesi, gerarchie nazionali e Santa Sede? E infine un leader cattolico, ma estremamente laico come de Gaulle, che impatto ha avuto su quella Francia definita la “figlia maggiore” della Chiesa? Il volume cerca di rispondere a questi e a molti altri interrogativi partendo dalle origini della frammentazione e del pluralismo che caratterizzano il ruolo dei credenti in politica nel contesto transalpino. La ricerca prende avvio da inizio Novecento e si conclude ai primi anni Sessanta, quando de Gaulle, una volta risolta la crisi algerina e definitivamente strutturata la Quinta Repubblica, sembra riuscire nell’operazione di fornire adeguata rappresentanza ad una militanza cattolica in larga parte legata ai temi della centralità dello Stato in economia e del primato della nazione in politica.