Stefano Cacciaguerra Ranghieri
Un americano a Teheran
La missione riformatrice di William Morgan Shuster, esempio di dialogo tra USA e Iran
Cartaceo
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Nel 1911 l’avvocato e finanziere americano William Morgan Shuster fu chiamato dai costituzionalisti persiani a risanare le finanze di un impero indebolito dalla corruzione e dalle ingerenze straniere. Il suo programma di riforme suscitò
Nel 1911 l’avvocato e finanziere americano William Morgan Shuster fu chiamato dai costituzionalisti persiani a risanare le finanze di un impero indebolito dalla corruzione e dalle ingerenze straniere. Il suo programma di riforme suscitò grandi speranze nella popolazione, comprese molte donne, ma allarmò i conservatori legati alla dinastia Qajar e le potenze anglo-russe, ostili ad una Persia più autonoma e moderna. Shuster fu estromesso dopo un colpo di mano reazionario e un sanguinoso intervento militare russo, favorito dalla complicità britannica. Il sogno di un Iran libero e moderno fu rinviato. Eppure, la sua breve missione creò un inedito clima di simpatia e comprensione comune tra Stati Uniti e Iran. Una lezione ancora attuale: il dialogo può rinascere quando si fonda su fiducia, dignità e rispetto reciproco.
Indice
Introduzione
Prologo
1. La crisi dell’impero Qajar e il nuovo ordine costituzionale
2. Il leone persiano e l’aquila americana
3. L’avvocato di Washington
4. Nel Paese di Ciro
5. La comunità diplomatica di Teheran
6. Le finanze dell’impero
7. Il grande maresciallo
8. La brigata dei gendarmi del Tesoro
9. L’incidente di Agadir e i suoi riflessi sul “grande gioco”
10. L’impero colpisce ancora
11. La guerra del Tesoriere generale
12. Il Khan dei bakhtiari
13. Metti una sera a cena
14. Un nemico galantuomo
15. Parole sulla sabbia
16. Cominciano i guai
17. Il palazzo del destino
18. La lettera al «The London Times»
19. Il doppio ultimatum
20. I tumulti del pane
21. L’Aquila americana si volta dall’altra parte
22. La crisi dell’esecutivo e il colpo di Stato
23. Le donne di Teheran
24. Finis Persiae
25. Sangue su Tabriz
26. Licenziamento e commiato
27. Back to the USA
Conclusione.
William Morgan Shuster e il soft power
Appendice fotografica






