Rosario Conforti

Tempo ed epistemologia della psichiatria

Materiali per uno studio su Henri Ey

Cartaceo
15,20 16,00

Sono tracciate le linee guida di una ricerca intorno all’opera di Henri Ey, nella quale è costruito e rielaborato il quadro teorico di una psico(pato)logia impiantata su una antropologia, ovvero l’organo-dinamismo dove il primo

Sono tracciate le linee guida di una ricerca intorno all’opera di Henri Ey, nella quale è costruito e rielaborato il quadro teorico di una psico(pato)logia impiantata su una antropologia, ovvero l’organo-dinamismo dove il primo termine, più che una concezione organicistica, indica l’(auto)organizzazione dell’essere psichico, il secondo connota questo essere come essere diveniente, un essere eminentemente temporale. La tematizzazione del tempo è individuata come il filo conduttore che attraversa gran parte degli scritti eyani: dalla critica alle nozioni di acuto e cronico (non evolutivo, evolutivo, reversibile, irreversibile) che la psichiatria clinica adopera per classificare, descrivere i disordini mentali, alla determinazione dei modi (e dei gradi) di dissoluzione delle strutture (o articolazioni temporali) dell’essere cosciente (l’attualità dell’esperienza, il campo della coscienza, la formazione dell’Ego, la traiettoria esistenziale), i quali, nel costituire le differenti malattie mentali, contrassegnano un tempo indisponibile. In appendice è stato tradotto e curato un importante scritto di Henri Ey, Il problema dell’inconscio e la psicopatologia, in cui sono delineati gli assi tematici della sua produzione scientifica.

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