Spie vere & carte false
Il Caso Cirillo e l'Unità
Cartaceo
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«Gli ’80 sono stati gli anni della “trattativa”, sfociata in una
“pacificazione” affidata più all’archiviazione e all’oblio che
alla trasparenza. Squarci di luce anche parziali, come quelli
che sono riuscito ad aprire, se usati per approdare non
a
«Gli ’80 sono stati gli anni della “trattativa”, sfociata in una
“pacificazione” affidata più all’archiviazione e all’oblio che
alla trasparenza. Squarci di luce anche parziali, come quelli
che sono riuscito ad aprire, se usati per approdare non
a presuntuose certezze ma a ragionevoli probabilità, possono
aiutare e facilitare ulteriori approfondimenti e chiarificazioni».
Nel marzo del 1982 una giovane giornalista, Marina Maresca, porta nella redazione de l’Unità un documento destinato a scuotere la Repubblica. Vi si parla di una trattativa segreta tra esponenti della Democrazia cristiana, la camorra di Raffaele Cutolo, settori dello Stato e il terrorismo brigatista per ottenere la liberazione dell’assessore campano Ciro Cirillo. Quel documento chiama in causa i nomi eccellenti di Vincenzo Scotti e Francesco Patriarca. Il documento è falso. Ma il terremoto politico e umano che provoca è reale: travolge il giornale, costringe alle dimissioni il direttore Claudio Petruccioli e apre una delle pagine più oscure degli anni Ottanta. A distanza di decenni, Petruccioli torna su quei fatti e ricostruisce, passo dopo passo, la catena di menzogne, depistaggi e silenzi che ruota attorno a Luigi Rotondi, l’uomo che materialmente consegnò le carte false, e all’ombra persistente dei Servizi. Ne emerge un’indagine rigorosa e personale insieme, che illumina il passaggio dagli anni di piombo agli anni della trattativa, quando la verità viene sacrificata all’equilibrio del potere e l’oblio diventa una strategia di Stato. Un libro che non cerca verità consolatorie, ma apre squarci di luce su un tempo in cui informazione, potere e segreti si sono confusi fino a diventare indistinguibili. Un’indagine civile, necessaria, ancora oggi.
Indice
Prologo ‒ 1981
Gli anni di piombo a Milano
Qualcosa si muove
Settimane di una calda primavera
Ultimo incontro con Di Giulio
Divento direttore
163 giorni dopo, mi dimetto
Parte prima Protagonisti e comprimari
I protagonisti: Luigi Rotondi e Marina Maresca
Conoscenza e incontri
Dalla diffidenza alla fiducia
Una tecnica sopraffina: smentire confermando
La giravolta del primo aprile
Rotondi “confessa”
La lettera al “caro papà”
Un interlocutore imprevisto: Ciccimarra
A quattr’occhi in Questura
L’ultimo breve interrogatorio napoletano
Altri due falsi, trascurati ma rivelatori
L’ultima lettera del criminologo
Autorevole docente, notoriamente fascista
Patriarca sì, Scotti no
L’ombra dei Servizi
Bologna, 27 febbraio 1985
Parte seconda Zoom su Luigi Rotondi
Rotondi e la polizia. “Ci conoscevamo bene”
Con la Mobile romana: un matrimonio consolidato
Le conferme. Prima dei funzionari…
…poi del capo della Squadra mobile
Il senatore De Sena
I nostri incontri; trent’anni dopo
Non era Tagliacozzo ma Ovindoli. Tutto il resto coincide
Se quel martedì sera fossi riuscito a parlarvi…
Visite a «l’Unità» e ultimi avvertimenti
In redazione non era uno sconosciuto
Chiama in causa il Pci e il Colonnello Maglie
Una cena, un incidente e i “Bollettini delle Ricerche”
L’autodenuncia per concorso in truffa e falsa testimonianza
Parte terza I falsi documenti e le loro conseguenze
Tante bugie. Sul (primo) falso documento…
«me lo hai dato tu» – «l’ho visto la prima volta nelle tue mani»
Le due inconciliabili verità di Rotondi
Una cosa è certa: giovedì 11 il falso è in redazione
…. e sul secondo: la “lettera di trasmissione”
Solo le ore in cui è stato fatto sono certe
In quelle ore, Rotondi dov’era?
Dove e come è stata confezionata la “lettera di trasmissione”?
La stranissima telefonata in Questura
Cosa si sapeva e si diceva “prima”
Dagli atti parlamentari
Il sorprendente articolo di Ferragosto su «Oggi»
Sette mesi dopo, su «l’Unità»
Subbuglio nei Servizi
Improvviso risveglio a Palazzo Chigi
Alla fine anche il Sismi deve rompere il silenzio
Il Col. Belmonte ha l’ordine di vuotare il sacco (con cautela, s’intende)
Il gran “via vai” nel carcere di Ascoli Piceno
L’onda d’urto a Botteghe Oscure
Primo tempo: attacco a Berlinguer
Secondo tempo, parla Pecchioli: «Il caso Cirillo è una cosa seria»
Parte quarta Ipotesi finali ma non conclusive
Caso e probabilità
Risposte poco o per nulla convincenti
Per chiudere il puzzle manca qualche tessera
Solo alla fine si sa dove la freccia colpisce
Piccola e grande trattativa
Alla ricerca di una via d’uscita
29 maggio 1979 – viale Giulio Cesare – quarto piano
Come a “mosca cieca”
Si arriva così al “memoriale Morucci”
Segreti… e Segreterie
La luce rossa non si accese
La certezza dell’errore arriva con la “lettera di trasmissione”
Doveva risultare falsa al primo sguardo
L’ultimo indizio: io
Mi preparo a cambiar vita
Mesi di convalescenza. Una lettera a Pertini
L’ultima cosa che mi aspettavo
La morale della favola
Appendice 1 – Esame pignolo di un pezzo di carta
Inserto fotografico
Appendice 2 – Note personali del marzo 1982
Lunedì 15 marzo 1982
Martedì 16 marzo 1982
Mercoledì 17 marzo
Giovedì 18 marzo
Venerdì 19 marzo 1982
Sabato 20 marzo 1982
Note






