Theodora De Pasquale

Lello Lombardi e la nascita della politica ambientale in Italia

Prefazione di Antimo Cesaro

Cartaceo
17,10 18,00

Negli ultimi decenni, la tutela dell’ambiente è emersa come una delle sfide più urgenti e complesse del nostro tempo, richiedendo un ripensamento profondo delle politiche e delle leggi a livello globale. In Italia, il

Negli ultimi decenni, la tutela dell’ambiente è emersa come una delle sfide più urgenti e complesse del nostro tempo, richiedendo un ripensamento profondo delle politiche e delle leggi a livello globale. In Italia, il riconoscimento ufficiale di questa priorità si è concretizzato con l’approvazione della Legge costituzionale n. 1 dell’11 febbraio 2022, che ha sancito l’inserimento della tutela dell’ambiente, della biodiversità e degli animali nella Costituzione del Paese. Questo passo storico rappresenta l’apice di un lungo percorso iniziato diversi decenni prima, avente come figura principale il Senatore Domenico Raffaello Lombardi, conosciuto come Lello Lombardi. Il dibattito sull’inserimento di un “diritto all’ambiente” nella Carta costituzionale italiana risale infatti agli anni Novanta, un periodo in cui la consapevolezza dei rischi legati al degrado ambientale e ai cambiamenti climatici cominciava a farsi strada nel panorama politico e sociale del Paese. Alcuni senatori e politici lungimiranti avevano già allora percepito l’assenza, nella Costituzione del 1947, di una norma che riconoscesse l’ambiente come un “diritto fondamentale della persona e interesse generale della collettività”. Questa mancanza risultava ancora più evidente se confrontata con le Costituzioni di altri Paesi europei. Il percorso verso la riforma costituzionale è stato lungo e complesso, richiedendo oltre trent’anni di impegno e di lotte politiche, nella prospettiva della protezione degli interessi delle generazioni presenti e future. L’inserimento della tutela dell’ambiente nella Costituzione italiana non è solo un traguardo legislativo, ma rappresenta un cambio di paradigma nella visione dello sviluppo e del progresso, Questo riconoscimento costituzionale è il frutto di un’evoluzione culturale e politica che ha preso avvio negli anni Novanta, ma che ha radici ancora più profonde, nella crescente consapevolezza globale della necessità di proteggere il pianeta.

Indice

Prefazione di Antimo Cesaro
Introduzione

Parte 1
Le radici del pensiero ambientale: dal contesto internazionale al caso italiano
L’emergere della questione ambientale nel panorama internazionale
L’ambiente nelle legislazioni europee: i modelli di Germania e Francia
Gli anni Settanta e Ottanta: la Germania tra federalismo e tutela ambientale
La Francia e le origini di una politica ambientale centralizzata
L’Italia tra ritardi normativi e prime mobilitazioni
Un vuoto normativo e una Costituzione da aggiornare
Dalla Conferenza di Stoccolma alle prime riforme: l’Italia degli anni Settanta e Ottanta
Il caso Marghera e la nascita di una coscienza ecologica
Le prime riforme istituzionali: dal Ministero dei Beni Culturali e Ambientali alla legge Galasso
La proposta di riforma costituzionale della Commissione Bozzi (1983)
Il ruolo delle associazioni ambientaliste: da Italia Nostra a Legambiente

Parte 2
Lello Lombardi e la rivoluzione ambientale in Italia: proposte, riforme ed eredità
La riforma costituzionale ambientale: il disegno di legge n. 2363 del 1991
Verso un nuovo paradigma: ambiente, economia e giustizia sociale
L’educazione come leva del cambiamento: il corso di laurea in Scienze ambientali
L’Associazione Economia e Ambiente 2000: un laboratorio interdisciplinare per la sostenibilità

Parte 3
Dalle idee di Lombardi alle politiche ambientali contemporanee: Italia ed Europa a confronto
Le politiche ambientali internazionali: dall’Agenda 2030 all’Accordo di Parigi
Germania e Francia: due modelli a confronto
La Germania: transizione energetica e riforme costituzionali
La Francia: dalla Loi Barnier alla Charte de l’Environnement
L’Italia dopo Lombardi: dalla frammentazione normativa alla riforma costituzionale del 2022
Le proposte di riforma degli anni Novanta e Duemila: un percorso a tappe
Il Testo Unico dell’Ambiente (2006): un primo passo verso la sistematizzazione
La riforma costituzionale del 2022: il riconoscimento dell’ambiente come valore fondamentale
Impatto, percezione pubblica e sfide future
Conclusione. Verso un futuro sostenibile: l’eredità di Lombardi e le sfide aperte
Bibliografia
Appendice documentale

Eventi

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